Dalla bancarotta ai miliardi: il miracolo economico della McLaren
13/05/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Guardando agli attuali risultati della McLaren, è difficile ricordare lo stato in cui versava solo pochi anni fa: nel 2017 era tra le squadre peggiori sulla griglia, per poi migliorare verso il 2019, sebbene performasse con poca costanza. All'inizio del 2023 ci fu ancora un periodo negativo, tra gare in cui i piloti venivano doppiati e problemi ai pit stop, fino a che un cospicuo aggiornamento, introdotto in Austria, non svoltò le sorti della stagione. Da allora, il team di Woking ha solo macinato successi, culminati con il Titolo piloti e costruttori della passata stagione. 

Un cammino notevole quello del team papaya, che fa riflettere i rivali ingelositi. Ma nessun traguardo è arrivato senza sforzo: dietro le quinte, ingegneri e meccanici hanno lavorato duramente sul lato tecnico, affiancati a nomi di spicco sottratti ad altre squadre, ma per la McLaren è stato fondamentale anche l'approccio del distretto commerciale. Nel 2020, infatti, il marchio era sull'orlo del tracollo, e solo la mediazione di Zak Brown ha evitato il fallimento. 

Le parole di Brown

Dalla bancarotta ai miliardi: il miracolo economico della McLaren

"Abbiamo rischiato di andare in bancarotta. Mi sentivo che gli sponsor non lo avrebbero permesso, ma stavano già investendo enormi quantità di soldi nel progetto, e nessuno ha una fondi infiniti. Abbiamo venduto delle macchine storiche, una parte dell' MTC e delle quote per rientrare nei bilanci. Avevamo bisogno di aiuto, e in quel contesto ho sentito persino Liberty Media. Il gruppo non hanno mai dato una mano economicamente, ma erano pronti ad intervenire, e questo ha convinto gli sponsor a dare altri soldi", ha spiegato il CEO al podcast di The Race. A salvare il gruppo ci ha poi pensato la banca del Bahrain, con un prestito da 184 milioni di dollari, e l'equity MSP Sports Capital, che acquistò quote per più di mezzo milione.

"Nascondevo la verità alla squadra, perché volevo che spingessero sempre al massimo e che non si preoccupassero di cose fuori dal loro controllo, ma anche io in fondo ero terrorizzato. Quando l'allarme è rientrato siamo riusciti a recuperare tutto, tranne le vetture storiche", ha concluso poi Brown. Infatti, il fondo del Bahrain ha poi acquistato anche le quote che la McLaren aveva vendutoal gruppo MSP per un valore di 4,5 miliardi di dollari, divetando azionista principale. E visti i recenti successi sportivi, si può pensare che il conto in banca possa continuare a crescere. 

Leggi anche: Jean Todt ospite speciale al Technology Centre McLaren

Leggi anche: McLaren, la rinascita passa «dalla papaya»: i segreti di Zak Brown


Tag
brown | mclaren |