Kimi Antonelli firma una qualifica da pilota maturo, solida e pulita, costruita in un fine settimana in cui trovare la finestra ideale delle gomme è stato quasi impossibile. Il secondo posto è un risultato pesante, soprattutto perché arriva in un contesto tecnico complicato e con una Mercedes che resta stabilmente nella parte alta della griglia.

Kimi non nasconde la difficoltà del primo giro lanciato:
«È sempre un po' difficile dare il massimo già al primo giro. Questo fine settimana è stato molto complicato con le gomme e con la ricerca della giusta finestra di temperatura».
La gestione delle temperature degli pneumatici è stata il vero tema della qualifica: chi la trovava, volava; chi la mancava, restava intrappolato. Antonelli è riuscito a restarci dentro, pur con margine ancora da esplorare.
«Sono abbastanza soddisfatto. C'era ancora un po' di margine, ma George [Russell] ha fatto un ottimo giro e ora tutti gli occhi sono puntati su domani».
Il meteo è il grande punto interrogativo del weekend. Antonelli lo sa e non si sbilancia:
«Vedremo come sarà il tempo, ma cercheremo di essere pronti a tutto».
Una frase da pilota che ha già interiorizzato quanto Montréal possa ribaltare tutto in pochissimi giri, tra strategia e variabilità delle condizioni.
Antonelli porta a casa una qualifica di peso: secondo posto, margine ancora da estrarre e una gara che si preannuncia estremamente variabile. La Mercedes si presenta con due vetture davanti, con Russell in pole e Kimi subito alle spalle.
Domani non sarà solo una questione di velocità, ma di gestione e lucidità.
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