Pirelli festeggia 500 GP, Domenicali: «Sono un punto di riferimento per il motorsport»
12/06/2026 22:10:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Nel pomeriggio di oggi, sul circuito di Montmeló, Pirelli ha presentato "A Stir of the Soul - Pirelli's 500 GPs in the F1 World Championship", un volume celebrativo realizzato in occasione del traguardo dei 500 Gran Premi disputati nel Campionato del Mondo di Formula 1. Durante l'evento, al quale noi di Formula1.it abbiamo avuto l'onore di partecipare, è intervenuto anche il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali.

L'imolese ha voluto innanzitutto rendere omaggio all'azienda italiana e alle persone che hanno contribuito al successo della partnership con la massima serie automobilistica: "Innanzitutto, ringrazio Marco e tutto il suo team: Giovanni, Mario, Dario e tutti coloro che lavorano dietro le quinte per rendere questa partnership così duratura e solida. Dal 2011 al 2028, finora, Pirelli ha sempre fatto parte della Formula 1".

Domenicali ha poi sottolineato il ruolo cruciale degli pneumatici all'interno della categoria dicendo: "Tutti parlano dei millesimi di secondo, ma alla fine il collegamento tra le vetture, la potenza dei motori e l'asfalto è rappresentato da un unico elemento: gli pneumatici. Ed è bello che tutti ne parlino. I fatti hanno dimostrato, e continuano a dimostrare, che Pirelli è l'unica azienda in grado di affrontare questa incredibile sfida tecnologica. Molti sono bravi a parlare, ma quando arriva il momento di dimostrare davvero il proprio valore, le cose diventano molto più difficili. Per questo vi ringrazio per tutto il vostro impegno".

Nel corso del suo intervento il CEO della Formula 1 ha poi evidenziato anche il valore culturale e storico del marchio milanese: "Per me, personalmente, non c'è bisogno di aggiungere molto. Da italiano sono orgoglioso di vedere un'azienda italiana con una dimensione internazionale contribuire in maniera così importante alla Formula 1. Oggi però stiamo parlando anche delle fondamenta di Pirelli, del suo impatto sociale e culturale, un aspetto che non dobbiamo dimenticare. Questo libro racconta una storia fatta di persone, immagini ed emozioni che ripercorrono il cammino della Formula 1 e di Pirelli dal 1950 a oggi. Anche questa è una ricompensa importante per ciò che abbiamo costruito insieme".

"Pensando anche all'espansione in MotoGP e alla presenza consolidata in Superbike, possiamo dire che Pirelli oggi rappresenta qualcosa di molto importante per tutti gli appassionati di sport motoristici".

Il CEO della Formula 1 ha quindi ribadito come il rapporto tra le due realtà sia destinato a proseguire ancora a lungo: "Li ringrazio perché nulla di tutto questo può essere dato per scontato. C'è ancora molto lavoro da fare insieme. Non sono un tecnico, ma so quanto sia importante lo sviluppo che portiamo avanti con la FIA, con i piloti e con gli ingegneri. È questo che rende il nostro rapporto così forte e sono impaziente di affrontare i prossimi anni insieme".

Nonostante i tanti anni trascorsi in Formula 1, Pirelli è sempre riuscita a mantenere standard elevatissimi e a restare competitiva ai massimi livelli. Un risultato tutt'altro che scontato in un ambiente estremamente esigente e in continua evoluzione come quello del motorsport. Proprio per questo motivo, intervenendo nuovamente, Domenicali ha voluto sottolineare il valore di questo traguardo: "Nel mondo delle competizioni non è mai scontato restare al vertice. Quando in passato Pirelli si è trovata a confrontarsi con altri costruttori di pneumatici, ha imparato molto. È così che funziona la competizione: bisogna guardare non solo all'interno della propria azienda, ma anche all'esterno, cercando nuove idee, nuove metodologie e nuovi materiali. Quello che Pirelli è riuscita a fare nelle diverse fasi della sua esperienza in Formula 1 dimostra la validità dell'approccio adottato".

"In definitiva, la scelta di proseguire insieme è stata naturale, anche se mai semplice. Quando si devono valutare aspetti così complessi, il lavoro è sempre impegnativo. Il Presidente della FIA ha parlato di innovazione, prestazioni e sicurezza: valori che hanno guidato il percorso straordinario che abbiamo costruito insieme".

Concludendo il suo lungo interento, il CEO della F1 ha guardato alle sfide future che attendono la categoria e Pirelli: "Ora ci aspettano nuove sfide dal punto di vista sportivo. Dovremo continuare a trovare il giusto equilibrio tra prestazioni, spettacolo e la possibilità per i piloti di spingere al massimo. Ci sono aspetti importanti da sviluppare, come il comportamento delle gomme sul bagnato e l'evoluzione tecnologica che accompagnerà il futuro della categoria. La grande opportunità che abbiamo è quella di analizzare ciò che è stato fatto fino a oggi e trasformarlo in una base per il futuro. Affronteremo tutto questo con professionalità e apertura mentale. Nascondere i problemi non è mai l'approccio corretto e finora non lo è mai stato. È proprio questo lo spirito che ha portato Pirelli al suo 500° Gran Premio e che dovrà accompagnarci anche nei prossimi 500".

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