La rompipaddock - Gravi ustioni ad alta quota
30/06/2026 17:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP d'Austria si è concluso: una gara monotona che ci riporta alla realtà dopo alcune settimane immersi nelle favole, ma con qualche sorpresa da tenere d'occhio. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Mr.Brontolone is back

Dopo una striscia negativa, il nostro buon Russell (9) costruisce un fine settimana competitivo e estremamente astuto. Molte le critiche per la sua pole del sabato, ma si sa, le chiacchiere non mutano le azioni. Trambusto a parte, c'è da ammettere che il britannico ha guidato molto bene, e che la vittoria è più che meritata. D'altronde, le astronavi W17 son due e non una.

Passando al nostro amato Kimi (7), primo weekend dormiente per il bolognese. La qualifica l'ha certamente compromesso, ma in generale la cazzimma vista finora si è affievolita tra le alte colline di Spielberg. Il terzo posto gli fa incassare punti preziosi, ma occhio a cosa può succedere.

Tra cavalli smarriti e un leone ritrovato

La Red Bull si è messa a dieta, e i risultati si vedono: Max è tornato (9) e lo fa in grande stile: l'incidente in qualifica lo penalizza o al tempo stesso lo aiuta a mantenere una quinta posizione che, in gara, diventa seconda. Un passo promettente, ma carente della tradizionale strategia aggressiva. I tori hanno preferito pensare al risultato e non al rischio, e forse, non hanno fatto male. La Red Bull diventa così un osservato speciale fino all'Ungheria: questa prova costume è davvero superata? Può diventare una cacciatrice?

Chi torna a essere preda è la Ferrari: dopo i sogni spagnoli, la realtà crea un male cane: Hamilton è al punto di montare persino le intermedie pur di restare in top 5 (8), mentre Leclerc viaggia senza meta, in balia della sua SF-26 (6). E nella speranza che ci sia stato qualche errore nel set-up, le preghiere per un weekend migliore a Silverstone le iniziamo già da oggi.

La rompipaddock - Gravi ustioni ad alta quota

Affondi improvvisi e coppie solide

Passiamo poi a chi tocca il cielo con un dito per poi cadere bruscamente: la McLaren sembrava una grande outsider per la Mercedes, invece domenica si è smarrita. Solo Piastri (7.5) tiene il ritmo con la sua quarta posizione, mentre Norris segue Leclerc nel cammino della disperazione (6). Affonda anche l'Alpine, per la prima volta fuori dalla zona punti: Gasly e Colapinto soffrono il caldo e la batteria Mercedes (4), con un dietrofront più che necessario. 

Chi resta solida è la coppia Lindblad-Lawson, ancora a punti (9): il team di Faenza sta facendo un ottimo lavoro, decisamente poco valorizzato. La lotta con Alpine è più viva che mai, e noi siamo pronti a gustarcela. A un soffio dalla zona punti la coppia Audi (5), certamente messa meglio rispetto ai colleghi del prossimo paragrafo.

I bocciati da programma

Concludiamo senza troppi sermioni con le consuete bocciature: La Haas e Williams (4) ancora disperse e alla ricerca di un'identità, una Cadillac pronta ad arrostire carne e salsiccie sui loro dischi frenanti (N.C), e un'Aston Martin che sta assumendo le sembianze di una Fiat Topolino

Non c'è tempo da perdere, si vola a Silverstone: una pista storica e super amata, che potrebbe far piangere molti di voi. Ma ehi, non bagniamoci prima che piova! 

Ci sentiamo presto amici miei,

La vostra Rompipaddock.

Foto copertina www.focus.it

Foto interna www.ferrari.com

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