Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP di Gran Bretagna si è concluso e ci ha lasciati a dir poco sbalorditi: Leclerc vince in quella Silverstone con cui aveva un conto in sospeso, mentre Antonelli e Verstappen cadono nell'oblio. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!
Charles Leclerc incanta e stupisce tra le curve mozzafiato di Silverstone (10): sottovalutato e sotto torchio, il monegasco incarna le sembianze di una fenice, con la speranza che il periodo buio sia definitivamente passato. Approffittare dei problemi di Antonelli (8) resta comunque un grande atto: essere alle spalle dei nemici, può rendere i loro trionfi...i propri.
Dando un breve e legittimo accenno alle performance del pilota bolognese, senza quel ritiro avrebbe certamente vinto. Il passo con le gomme medie è stato a dir poco superlativo, per non parlare della sua impavida impresa di voler restare in pista nonostante i problemi sulla W17: una fame da Campione, ma che non è stata saziata. Il quindicesimo posto pesa come un ritiro, e la paura che ruota attorno all'affidabilità delle Frecce D'Argento è più concreta che mai.
Chi approfitta delle sfortune altrui è Mr.Brontolone (6.5) (per chi è nuovo qui parliamo proprio del buon Russell), che dopo una gara anonima si ritrova miracolosamente ad occupare la seconda posizione una volta giunto al traguardo. Attenzione alla classifica, i mondiali possono essere vinti anche per questi bottini fortuiti.
Tornando in zona Ferrari, Hamilton chiude al terzo posto nella sua Silverstone (9): gli astri non si sono allineati per tornare alla vetta, e neanche per conquistare una doppietta, ma salire sul podio è comunque un successo. L'ansia per la possibilità penalità ci ha tenuti col fiato sospeso, ma nulla è stato perduto.
Il Rosso domina così la scena sul podio, ma la vera domanda è: ma in Ferrari stanno davvero giocando a nascondino? O realmente non sanno cosa fanno?
Dopo Kimi, il grande sconfitto è proprio il Leone di Milton Keynes, fregato ancora dalla sua RB22: a un passo dal podio, la sua monoposto piroetta nella Landostand Corner, scatenando l'ira dell'olandese, sempre più teso verso i membri del suo team.
C'è chi invece brilla a Silverstone: Lawson e Lindblad (9) sbaragliano la concorrenza, la Racing Bulls festeggia come se fosse una vittoria, tutto questo perchè ciò che è stato fatto dal Canada ad oggi, è un grandissimo successo, un orgoglio italiano. Bravi!
Un solo punto li separa dall'Alpine, con Gasly e Colapinto che tornano in zona punti ma da inseguitori. Il timore di essere scavalcati dal team di Faenza è alto: il mio consiglio? Date un occhio alle sfide nelle retrovie.
Insieme ai gloriosi troviamo un nuovo ingresso, Bortoleto (8): il pilota brasiliano torna in top 10, ponendo fine al digiuno di Audi; Hulkenberg invece è costretto a parcheggiare la sua R26, che ha assunto le sembianze di una fiorentina alla griglia: un vero peccato, su quella Silverstone in cui, solo un anno fa, saliva sul podio per la prima volta.
Infine, segue il carro dei bocciati: Aston Martin, Cadillac, Haas, Williams. Se per alcuni ci siamo ormai abituati, per altri ancora tutto ciò ci spezza il cuore. Riusciranno a ritrovarsi? Chissà se dopo le vacanze per molti sarà un nuovo inizio.
Prossimo appuntamento Spa, terra meravigliosa quanto pericolosa: chissà cosa ci aspetterà
Per il momento godiamoci questo caldo e, per chi può, qualche bagno al mare.
Ci sentiamo presto amici miei,
La vostra Rompipaddock.
Foto copertina x.com