Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP del Belgio si è concluso: dalla 'lotta' tra Kimi e Leclerc, alle sfortune di Hamilton, passando al periodo nero di Russell. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!
Non possiamo non cominciare dal gioiellino di casa: Kimi sforna un’altra super performance (9.5), riconfermandosi punta di diamante in Mercedes, luogo di mille sciagure per il buon Russell (NC) esasperato di una vettura che, a detta sua, non è ai livelli del compagno di squadra. Rabbia e sconforto per il britannico che ormai ci fa persino tenerezza, e questo la dice lunga.
Passiamo al duo Ferrari, con Charles Leclerc (10) che torna sul podio dopo una gara in cui la vittoria è stata inseguita e sperata. Il motorone Mercedes ha avuto la meglio, ma i risultati della Rossa restano lodevoli, grazie a un Hamilton (7.5) che pur bastonato dalla FIA, finisce in quarta posizione e sale in seconda nella classica mondiale. Diciamoci la verità, a inizio stagione non ci avremmo scommesso neanche un centesimo su sta vettura, e invece...
Senza la Macarena, la Red Bull balla davvero: Verstappen torna sul podio (8) anche se con questa RB22 non riesce a fare il suo gioco spietato, mentre Hadjar (8) è autore non solo di una grande scia in qualifica a favore del compagno, ma di una remuntada di ben 15 posizioni. Al di là del podio, ci sono performance davvero sottovalutate.

Segue questa rotta un grande Lindblad (9) rookie del team di Faenza che ci regala costanti emozioni, un Bortoleto ormai soprannominato 'il salvatore dell'Audi' (8) e un super Colapinto (8), che porta allegria all'Argentina dopo l'illusione ai Mondiali: quel doppio sorpasso nel rettilineo dopo l'Eau Rouge, è stato da brividi.
La McLaren fa bene a metà: garone per il buon Lando Norris (8) che nonostante la penalità riesce a piazzare la macchina in top 10, mentre Oscar Piastri non va oltre la quinta casella. Il podio era alla portata, ma i pezzi volati dopo le sberle con Charles hanno avuto la meglio: in Ungheria li vedremo accendersi davvero? La speranza è l'ultima a morire
Ormai che vi faccio a fare l'elenco? Eccetto Lawson che perde la sua permanenza a punti (5), il resto è gente già beatamente rimandata. Chissa se a Budapest qualcuno di loro si salverà in calcio d'angolo. Ci sentiamo presto per l'ultima tappa prima delle vacanze,
La vostra rompipaddock