La rompipaddock - Ma quante spine velenose!
22/07/2026 07:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP del Belgio si è concluso: dalla 'lotta' tra Kimi e Leclerc, alle sfortune di Hamilton, passando al periodo nero di Russell. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Made in Italy

Non possiamo non cominciare dal gioiellino di casa: Kimi sforna un’altra super performance (9.5), riconfermandosi punta di diamante in Mercedes, luogo di mille sciagure per il buon Russell (NC) esasperato di una vettura che, a detta sua, non è ai livelli del compagno di squadra. Rabbia e sconforto per il britannico che ormai ci fa persino tenerezza, e questo la dice lunga.

Passiamo al duo Ferrari, con Charles Leclerc (10) che torna sul podio dopo una gara in cui la vittoria è stata inseguita e sperata. Il motorone Mercedes ha avuto la meglio, ma i risultati della Rossa restano lodevoli, grazie a un Hamilton (7.5) che pur bastonato dalla FIA, finisce in quarta posizione e sale in seconda nella classica mondiale. Diciamoci la verità, a inizio stagione non ci avremmo scommesso neanche un centesimo su sta vettura, e invece... 

...C'è chi è tornato a ballare mente altri...A sognare

Senza la Macarena, la Red Bull balla davvero: Verstappen torna sul podio (8) anche se con questa RB22 non riesce a fare il suo gioco spietato, mentre Hadjar (8) è autore non solo di una grande scia in qualifica a favore del compagno, ma di una remuntada di ben 15 posizioni. Al di là del podio, ci sono performance davvero sottovalutate. 

La rompipaddock - Ma quante spine velenose!

Segue questa rotta un grande Lindblad (9) rookie del team di Faenza che ci regala costanti emozioni, un Bortoleto ormai soprannominato 'il salvatore dell'Audi' (8) e un super Colapinto (8), che porta allegria all'Argentina dopo l'illusione ai Mondiali: quel doppio sorpasso nel rettilineo dopo l'Eau Rouge, è stato da brividi. 

Papaya...who?

La McLaren fa bene a metà: garone per il buon Lando Norris (8) che nonostante la penalità riesce a piazzare la macchina in top 10, mentre Oscar Piastri non va oltre la quinta casella. Il podio era alla portata, ma i pezzi volati dopo le sberle con Charles hanno avuto la meglio: in Ungheria li vedremo accendersi davvero? La speranza è l'ultima a morire 

I (scontatissimi) bocciati 

Ormai che vi faccio a fare l'elenco? Eccetto Lawson che perde la sua permanenza a punti (5), il resto è gente già beatamente rimandata. Chissa se a Budapest qualcuno di loro si salverà in calcio d'angolo. Ci sentiamo presto per l'ultima tappa prima delle vacanze,

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