McLaren, gli aggiornamenti convincono ma Piastri resta cauto
24/07/2026 19:45:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Oscar Piastri esce dal venerdì dell’Hungaroring con una sensazione precisa: la giornata non è stata lineare, la pista si è rivelata più complessa del previsto, con il vento che ha cambiato tutto e gli aggiornamenti che daranno il loro contributo soltanto domani, tra FP3 e qualifiche.

È un venerdì che non permette di capire davvero il potenziale della McLaren, ma che definisce il contesto: la squadra ha qualcosa, ma il fine settimana si apre con variabili che rendono tutto più incerto. Piastri parla con lucidità, senza drammatizzare e senza illudersi.

Una FP2 che vale doppio: pista difficile, vento forte, una sessione persa

McLaren, gli aggiornamenti convincono ma Piastri resta cauto

Piastri descrive la sua FP2 con una sincerità che non cerca scuse: «Molto, molto impegnativo senza dubbio. Penso che le condizioni della pista siano piuttosto difficili là fuori, molto ventoso».

L’Hungaroring, circuito estremamente tecnico, oggi è diventato un tracciato che non restituisce coerenza: «Le nuove parti della pista non sono molto gommate e non si stanno sbriciolando del tutto, ma sono molto usurate».

Il risultato è una sessione che pesa più del solito, perché è l’unica vera occasione per costruire qualcosa dopo aver perso la FP1: «È solo un circuito molto impegnativo al momento e ovviamente aver perso una sessione di prove lo ha reso piuttosto duro».

È un venerdì che non racconta la velocità della McLaren, ma la complessità del fine settimana che attende il pilota australiano.

Gli aggiornamenti funzionano, ma li vedrà solo domani: la qualifica sarà un rebus

Piastri non ha ancora provato gli aggiornamenti, anche se i riscontri forniti da Norris sono incoraggianti: «Non li ho avuti oggi. Penso che sulla macchina di Lando abbiano funzionato come ci aspettavamo, il che è positivo».

Non si tratta di aggiornamenti rivoluzionari, e lui lo dice con onestà: «Non credo che abbiano cambiato completamente l’auto, cosa che ovviamente non ci aspettavamo, ma sarebbe stato bello».

Domani li avrà anche sulla sua vettura e potrà capire davvero quanto valgono: «Vedremo com’è sulla mia macchina domani e spero che possiamo avere una giornata di successo».

Nel frattempo, il quadro resta molto aperto: la Ferrari sembra competitiva, Norris ha mostrato un buon passo e la Mercedes è ancora difficile da interpretare. Per questo Piastri preferisce non sbilanciarsi: «Aspettiamo e vediamo domani, ma se riusciremo a fare una buona prestazione, sembra che ci sia molto in palio».

La McLaren ha dimostrato soprattutto con Lando Norris di avere un potenziale importante, ma questo venerdì non basta ancora per misurarlo con precisione. La qualifica potrebbe quindi riservare sorprese, soprattutto se Piastri riuscirà a sfruttare al meglio gli aggiornamenti fin dal primo giro.

Foto copertina di Luca Martini / WHYOUT Media
Foto interna x.com

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