L'ipotesi di un ritorno di Imola nel calendario del Mondiale di Formula 1 torna improvvisamente d'attualità. Dopo la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a causa dell'instabilità geopolitica nell'area, nelle ultime ore sono aumentate le indiscrezioni sulla possibilità che anche gli ultimi due appuntamenti previsti in Medio Oriente possano essere messi a rischio, costringendo Formula 1 e FIA a valutare soluzioni alternative per completare il calendario 2026.
Tra le candidature più credibili c'è proprio quella dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, già rimasto in stretto contatto con Formula One Management anche dopo l'esclusione dal calendario di quest'anno. A confermarlo è stato il sindaco di Imola, Marco Panieri, presente all'Hungaroring insieme al direttore dell'autodromo Pietro Benvenuti per proseguire il dialogo con il Circus.
"In Ungheria al GP di F1 per continuare, insieme al direttore del circuito Pietro Benvenuti, un'analisi degli altri tracciati, proseguire nei progetti di ammodernamento del nostro impianto e per mantenere i canali aperti con il Circus, che in questi mesi non si sono mai fermati", ha dichiarato Panieri.
Il primo cittadino ha inoltre ricordato come i lavori di sviluppo dell'impianto stiano proseguendo secondo i programmi, citando tra gli interventi la Casa Eventi, la copertura del corpo box, il nuovo ponte della Tosa e la nuova viabilità lungo la via Emilia lato Faenza. Investimenti che puntano a rendere il circuito sempre più competitivo in vista di un possibile ritorno stabile nel calendario iridato.
"Ovviamente ci fa piacere l'interesse che c'è attorno a Imola e all'ipotesi di un suo ritorno in calendario. Noi come sempre siamo pronti e disponibili, lavoriamo per esserlo sempre e al meglio", ha aggiunto Panieri, lasciando intendere come la città sia pronta a rispondere rapidamente qualora Formula 1 dovesse avere la necessità di sostituire una delle gare ancora in bilico.
Al momento non esistono comunicazioni ufficiali da parte della Formula 1, ma l'esperienza maturata da Imola negli ultimi anni, la capacità organizzativa già dimostrata e la presenza di un circuito omologato rendono il tracciato romagnolo una delle opzioni più realistiche nel caso in cui il calendario dovesse subire ulteriori modifiche.
Panieri ha infine voluto rivolgere un pensiero alla situazione internazionale: "Il nostro primo pensiero va alle zone ancora colpite da tensioni e conflitti nel mondo, auspicando una normalizzazione di cui tutti abbiamo disperatamente bisogno. Lo sport e il motorsport possono e devono rappresentare uno straordinario veicolo di dialogo, inclusione e unione tra i popoli, facendosi portatori di un messaggio universale di speranza, rispetto e convivenza pacifica".
Per Imola, dunque, resta aperta una finestra che fino a poche settimane fa sembrava ormai chiusa. Molto dipenderà dall'evoluzione dello scenario geopolitico nelle prossime settimane, ma il messaggio arrivato dall'Ungheria è chiaro: l'autodromo è pronto e mantiene aperto il dialogo con Formula 1 in attesa di eventuali sviluppi.