La rompipaddock - Dilettanti allo sbaraglio
28/07/2026 12:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Cari amici e amiche di Formula1.it, siamo ufficialmente in pausa estiva: l'Ungheria ha riportato Norris alla vittoria, Max sul podio e, allo stesso tempo, Ferrari con più dubbi che certezze. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Papaya is back

Lo avevano detto e noi l'abbiamo sempre saputo che questi ragazzacci sarebbero tornati. Lando Norris (10) vince e chiude un weekend da campione del mondo. Piccolo neo la partenza non azzeccata, ma per il resto delle gara il suo ritmo è stato dieci spanne sopra gli avversari, vittoria più che meritata.

Nota al merito anche allo sfortunato Piastri (8) tradito dalla sua McLaren e bastonato anche da Sainz (0) che anzichè accettare il suo ruolo da doppiato, sfiora l'incidente con l'australiano, giustamente imbufalito nel post-gara. In generale, gli aggiornamenti della McLaren sono promossi a pieni voti: da Zandvoort in poi, potremmo assistere a scenari ben favorevoli per la coppia Papaya.

I combattenti 

Alle spalle di Lando, troviamo il suo caro amico Max Verstappen (9), autore di una partenza finalmente riuscita e di un doppio sorpasso ai danni di Lindblad e Hamilton davvero da incorniciare. Questa RB22 non sarà da mondiale, le lamentele dell'olandese dilagano a dismisura, ma una cosa è certa: Max riesce a farci vivere grandi, e uniche, emozioni. 

Infine, passiamo al buon Kimi (8): la penalità di tre posizioni allunga la sua scalata verso il vertice, ma non lo fa di certo scoraggiare. Tra l'ottima strategia e il suo gran piede, l'italiano chiude in terza posizione e se ne va in vacanza da leader indiscusso di questo mondiale, con ben 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. 

Peggio di un secchio di acqua fredda in faccia 

Alte aspettative tramutate nell'ennessimo palo in faccia: la Ferrari esce da grande sconfitta a Budapest, quando doveva raccogliere punti preziosissimi in vista del campionato. Qualifiche non all'altezza - a cui si è aggiunta la penalità di troppo di Hamilton - e una gara dove non ha mai brillato. Salvo qualche giro veloce, Leclerc (5) è stato anonimo e privo di controllo della sua SF-26, mentre Hamilton (6) è ormai preda della FIA: ben due penalità nello stesso fine settimana: da quando è vestito di Rosso, le piovono tutte addosso!

Con un Russell fuori dai giochi e un Kimi lontano dalla vetta, doveva esserci un risultato migliore. Il mondiale non è ancora finito, ma ho la netta impressione che questa Ungheria, sarà un boccone amaro a fine stagione.

I valorosi

Passiamo a chi è riuscito a saper costruire e massimizzare il risultato. Ancora una volta, il buon Hadjar (7) chiude in top 10: la Red Bull ha davvero trovato la giusta spalla di Max Verstappen. Passiamo alla coppia Racing Bulls, ancora una volta a punti. Lindblad e Lawson possono continuare a volare in low-cost, consapevoli che la VCARB 03, è il loro vero jet privato. Nota al merito per il buon Hulk, che dopo mille sciagure conquista i suoi primi punti con Audi (7) che si avvicina come una formichina ai suoi avversari.

Infine, diamo un breve accenno a Mr.Brontolone (5) che nonostante una partenza mancata e un ritmo quasi assente è riuscito quanto meno a portare la sua W17 a punti. Kimi vola via nel mondiale: Russell, da buon inglese, inizierà a sorseggiare il suo thè e godersi il triste epilogo o tornerà cannibale?

I Teletubbies

La metafora di Toto Wolff ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di usarla, proprio in riferimento a tutti quegli ingegneri di quei doppiati che anzichè far passare, vogliono persino ragione. Quanto accaduto nelle retrovie a stato a dir poco anomalo e ingiustificabile. I bocciati già li conoscete, dispiace solo per l'Alpine che pare abbia perso la rotta (4). 

Ma che miracolo!

Concludiamo con la nuova Verdona: Fernandone riesce a mettere la sua Aston Martin in Q2 e chiudere la gara in quattordicesima posizione, anticipato da uno strambo Stroll. Il team del buon Newey chiude con dei buoni propositi questa prima parte di stagione, chissà se già a Zandvoort non avremo i primi punti. 

Adesso, meritate vacanze!

Obiettivo ricaricare le batterie e, per alcuni, ricominciare dall'Olanda azzerrando gli errori. 

Buone vacanze a tutti voi, a presto amici miei,

La vostra rompipaddock.

Foto copertina di Luca Martini/ WHYOUT media

 

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