Cari amici e amiche di Formula1.it, siamo ufficialmente in pausa estiva: l'Ungheria ha riportato Norris alla vittoria, Max sul podio e, allo stesso tempo, Ferrari con più dubbi che certezze. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!
Lo avevano detto e noi l'abbiamo sempre saputo che questi ragazzacci sarebbero tornati. Lando Norris (10) vince e chiude un weekend da campione del mondo. Piccolo neo la partenza non azzeccata, ma per il resto delle gara il suo ritmo è stato dieci spanne sopra gli avversari, vittoria più che meritata.
Nota al merito anche allo sfortunato Piastri (8) tradito dalla sua McLaren e bastonato anche da Sainz (0) che anzichè accettare il suo ruolo da doppiato, sfiora l'incidente con l'australiano, giustamente imbufalito nel post-gara. In generale, gli aggiornamenti della McLaren sono promossi a pieni voti: da Zandvoort in poi, potremmo assistere a scenari ben favorevoli per la coppia Papaya.
Alle spalle di Lando, troviamo il suo caro amico Max Verstappen (9), autore di una partenza finalmente riuscita e di un doppio sorpasso ai danni di Lindblad e Hamilton davvero da incorniciare. Questa RB22 non sarà da mondiale, le lamentele dell'olandese dilagano a dismisura, ma una cosa è certa: Max riesce a farci vivere grandi, e uniche, emozioni.
Infine, passiamo al buon Kimi (8): la penalità di tre posizioni allunga la sua scalata verso il vertice, ma non lo fa di certo scoraggiare. Tra l'ottima strategia e il suo gran piede, l'italiano chiude in terza posizione e se ne va in vacanza da leader indiscusso di questo mondiale, con ben 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton.
Alte aspettative tramutate nell'ennessimo palo in faccia: la Ferrari esce da grande sconfitta a Budapest, quando doveva raccogliere punti preziosissimi in vista del campionato. Qualifiche non all'altezza - a cui si è aggiunta la penalità di troppo di Hamilton - e una gara dove non ha mai brillato. Salvo qualche giro veloce, Leclerc (5) è stato anonimo e privo di controllo della sua SF-26, mentre Hamilton (6) è ormai preda della FIA: ben due penalità nello stesso fine settimana: da quando è vestito di Rosso, le piovono tutte addosso!
Con un Russell fuori dai giochi e un Kimi lontano dalla vetta, doveva esserci un risultato migliore. Il mondiale non è ancora finito, ma ho la netta impressione che questa Ungheria, sarà un boccone amaro a fine stagione.
Passiamo a chi è riuscito a saper costruire e massimizzare il risultato. Ancora una volta, il buon Hadjar (7) chiude in top 10: la Red Bull ha davvero trovato la giusta spalla di Max Verstappen. Passiamo alla coppia Racing Bulls, ancora una volta a punti. Lindblad e Lawson possono continuare a volare in low-cost, consapevoli che la VCARB 03, è il loro vero jet privato. Nota al merito per il buon Hulk, che dopo mille sciagure conquista i suoi primi punti con Audi (7) che si avvicina come una formichina ai suoi avversari.
Infine, diamo un breve accenno a Mr.Brontolone (5) che nonostante una partenza mancata e un ritmo quasi assente è riuscito quanto meno a portare la sua W17 a punti. Kimi vola via nel mondiale: Russell, da buon inglese, inizierà a sorseggiare il suo thè e godersi il triste epilogo o tornerà cannibale?
I Teletubbies
La metafora di Toto Wolff ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di usarla, proprio in riferimento a tutti quegli ingegneri di quei doppiati che anzichè far passare, vogliono persino ragione. Quanto accaduto nelle retrovie a stato a dir poco anomalo e ingiustificabile. I bocciati già li conoscete, dispiace solo per l'Alpine che pare abbia perso la rotta (4).
Concludiamo con la nuova Verdona: Fernandone riesce a mettere la sua Aston Martin in Q2 e chiudere la gara in quattordicesima posizione, anticipato da uno strambo Stroll. Il team del buon Newey chiude con dei buoni propositi questa prima parte di stagione, chissà se già a Zandvoort non avremo i primi punti.
Adesso, meritate vacanze!
Obiettivo ricaricare le batterie e, per alcuni, ricominciare dall'Olanda azzerrando gli errori.
Buone vacanze a tutti voi, a presto amici miei,
La vostra rompipaddock.
Foto copertina di Luca Martini/ WHYOUT media