Esclusiva: On track overtaking analysis. Sorpassi ai raggi x, quante soprese!
E’ tutto oro quello che luccica? Abbiamo analizzato i 1410 sorpassi di questa stagione e scoperto quanti sono frutto di reale abilità del pilota. Abbiamo anche preparato due classifiche di questa specialità. I risultati sono sorprendenti.

29/07/2026 08:00:00 Tempo di lettura: 30 minuti
Questo articolo contiene analisi e dati tecnici. Se preferisci una lettura veloce, in fondo trovi la versione in 2 minuti.

La tappa del Mondiale di Formula 1 in terra magiara sarà probabilmente ricordata come quella più noiosa della stagione in corso in termini di azione in pista. Premessa: l’Hungaroring è il tracciato che, insieme al toboga del Principato di Monaco, non crea alcun patema in termini di recupero e distribuzione dell’energia nel corso del singolo giro.

Dopo undici gare si può fare un primo bilancio in merito alla controversa rivoluzione regolamentare. Meglio le lotte in pista favorite dalla disomogenea quantità di energia a disposizione dei piloti o una gara “old style”, con pochi sussulti ma senza la variabile elettrica?

Gli effimeri scambi di posizione apprezzati in avvio di stagione non possono essere considerati sorpassi.

Il sorpasso è un’arte svilita dall’attuale quadro regolamentare, che premia le mappe software in luogo dell'estro necessario per tirare una staccata mozzafiato o provare una manovra ai limiti della fisica. È proprio ciò che ha fatto Max Verstappen ai danni di un Lewis Hamilton poco reattivo. La scarsa attenzione del fuoriclasse inglese nulla toglie alla scaltrezza del gesto immaginato e poi messo in pratica dal quattro volte campione del mondo. In qualsiasi altro tracciato il gesto sarebbe stato vanificato dopo un centinaio di metri.

La chirurgia estetica dello show, tanto cara a Liberty Media, attrae. I numeri della Formula 1 sono sotto gli occhi di tutti, ma non è tutto oro ciò che luccica. Nello scorso weekend, indipendentemente dal risultato conseguito, tutti i piloti hanno provato vecchie sensazioni, istinti da troppo tempo mortificati. Il numero dei “sorpassi” non basta, da solo, a determinare la qualità dello spettacolo della Formula 1.

 

L’analisi dettagliata dei sorpassi dopo 11 round

Grazie alla dettagliata analisi di Eloy Aparacio, abbiamo esaminato le manovre di sorpasso da diversi punti di vista. Innanzitutto, per “sorpasso in pista” si intende una manovra in cui una monoposto conquista una posizione a scapito di un'altra in regime di bandiera verde, a partire dal secondo giro. La fonte dei dati è il feed ufficiale dei tempi della Formula 1.

Sono esclusi dal conteggio:

  • Il primo giro, in cui gli avvicendamenti tra le monoposto sono spesso dovuti a variabili casuali. Basti pensare alla partenza a rallentatore di George Russell domenica scorsa, durante la quale è stato superato da tutte le altre monoposto.
  • Qualsiasi giro in cui una delle due vetture è entrata o uscita dalla pit lane, guadagnando o perdendo posizioni grazie alla strategia di gara anziché ad azioni in pista.
  • I giri percorsi interamente in regime di safety car o virtual safety car. I giri parzialmente neutralizzati, ovvero con una parte del giro in regime di bandiera verde, vengono considerati ai fini del computo dei sorpassi in pista.
  • Il primo giro di gara dopo una ripartenza da fermo in regime di bandiera rossa, per le stesse ragioni del primo giro. Questa casistica riguarda solo il giro 71 del Gran Premio di Monaco.
  • Gli ultimi due giri di qualsiasi vettura ritirata.
  • I sorpassi ai danni di una monoposto con un tempo sul giro superiore di oltre 20 secondi rispetto al proprio tempo medio, a causa di un'uscita di pista, un danno o un guasto meccanico. Pertanto, non sono considerati sorpassi quelli in cui la posizione è stata guadagnata ai danni di un pilota che ha commesso gravi errori di guida (es. testacoda) o a causa di noie tecniche alla vettura.
  • I sorpassi ai doppiati non vengono conteggiati.

 

Riepilogo della stagione fino al Gran Premio d’Ungheria

In undici Gran Premi sono stati effettuati 448 sorpassi in pista, una media di 40,7 a gara. Nell’analisi dei dati “grezzi” sono stati rilevati 1410 cambiamenti di posizione; tuttavia, le esclusioni menzionate nel paragrafo precedente ne rimuovono circa due terzi, quasi tutti avvenuti in seguito ai pit stop. La seguente tabella fornisce la ripartizione degli avvicendamenti di posizione per tipologia.

Classificazione Numero Percentuale
Sorpassi relativi a pit stop 937 66.5%
Sorpassi in pista 448 31.8%
Sorpassi relativi a ritiri 16 1.1%
Sorpassi a valle di ripartenza da fermo (Standing start) 8 0.6%
Sorpassi effettuati in giri completamente neutralizzati (Safety Car/VSC) 1 0.1%
@redlightsoff5

Verifica di coerenza: tra i 22 piloti classificati, la posizione media in griglia e il numero di sorpassi subiti presentano una correlazione di 0,66. Le auto più lente vengono sorpassate più spesso, esattamente il comportamento che la metrica dovrebbe mostrare.

 

Sorpassi nei primi 11 Gran Premi

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Al fine di ottenere un indice efficace relativo ai sorpassi effettuati nei vari GP, normalizzato rispetto al numero di giri, è stato prima necessario definire il valore dei green lap, ovvero giri di gara, dal secondo in poi, senza neutralizzazione in alcun punto. Il semplice conteggio dei giri è di per sé un parametro poco affidabile per valutare un circuito. Il numero di giri delle gare varia dai 44 di Spa-Francorchamps ai 78 di Monaco, mentre le neutralizzazioni eliminano giri di gara in modo non uniforme. A Monaco si sono “persi” 14 giri a causa della safety car; a Silverstone, invece, 15 per effetto combinato di safety car e VSC. Budapest ne ha persi solo 4, tutti a causa della Virtual Safety Car (VSC). I giri di safety car e di VSC sono elencati separatamente nella seguente tabella perché non sono equivalenti: un periodo di VSC è solitamente più breve e raramente riesce a ricompattare il gruppo.

Round Circuito Sorpassi Giri Green Per green lap SC VSC N. pit stop
1 Melbourne 40 58 45 0.89 0 12 33
2 Shanghai 74 56 51 1.45 4 0 21
3 Suzuka 41 53 45 0.91 7 0 30
4 Miami Gardens 50 57 49 1.02 7 0 24
5 Montréal 34 68 52 0.65 0 15 36
6 Monte Carlo 6 78 63 0.10 14 0 89
7 Barcellona 32 66 51 0.63 0 14 53
8 Spielberg 36 71 63 0.57 0 7 44
9 Silverstone 44 52 36 1.22 8 7 52
10 Spa-Francorchamps 49 44 35 1.40 3 5 30
11 Budapest 42 70 65 0.65 0 4 47
@redlightsoff5

Conteggio e valutazione per circuito. Green = giri di gara, dal secondo in poi, senza neutralizzazione in alcun punto; SC e VSC conteggiano i giri in cui una parte del percorso è stata effettuata rispettivamente sotto safety car o virtual safety car. Stop = ingressi ai box registrati.

Dove si sorpassa di più?

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  • Shanghai è al primo posto in entrambe le categorie: 74 sorpassi, con una media di 1,45 per giro in regime di bandiera verde.
  • A Spa-Francorchamps sono stati registrati 49 sorpassi in una gara in cui 8 giri sono stati “persi” a causa delle neutralizzazioni. Il circuito sale così dal terzo posto per numero di sorpassi assoluti al secondo per “green lap”, con un tasso di 1,40 per tornata.
  • Silverstone beneficia maggiormente della correzione: 15 dei suoi 51 giri di gara sono stati neutralizzati, la percentuale più alta tra le gare finora disputate. La media sale così da 0,85 per giro di gara a 1,22 “per green racing lap”.
  • Monaco ha registrato 6 sorpassi in 78 giri, con una media di 0,10 “per green racing lap”, a fronte di 89 pit stop e 14 giri dietro la safety car. I cambi di posizione sono stati quasi interamente dovuti ai pit stop, alla bandiera rossa e alla ripartenza in modalità “standing start”.
  • Spielberg, Barcellona, Montréal e Budapest si collocano tra 0,57 e 0,65 “per green racing lap”, su gare di lunghezza compresa tra 66 e 71 giri.

 

Sorpassi per team

I sorpassi effettuati e quelli subiti vengono riportati separatamente perché descrivono dinamiche diverse. Il volume dei sorpassi effettuati dipende in gran parte dalla frequenza con cui una vettura parte alle spalle di monoposto più lente; il volume netto è invece un indicatore migliore della competitività in gara.

Esclusiva: On track overtaking analysis. Sorpassi ai raggi X, quante sorprese!

# Team Sorpassi effettuati Sorpassi subiti Differenza Media per gara
1 Red Bull Racing 72 21 51 6.5
2 Haas F1 Team 54 64 −10 4.9
3 Audi 54 40 14 4.9
4 Mercedes 50 17 33 4.5
5 Alpine 45 31 14 4.1
6 Ferrari 42 41 1 3.8
7 McLaren 40 14 26 3.6
8 Williams 28 53 −25 2.5
9 Aston Martin 22 82 −60 2.0
10 Cadillac 21 42 −21 1.9
11 Racing Bulls 20 43 −23 1.8
@redlightsoff5
  • La Red Bull è in testa sia per volume di sorpassi effettuati (72) sia per differenza (+51), con il margine più ampio rispetto alle rivali.
  • La McLaren ha subito 14 sorpassi, il numero più basso tra tutte le squadre, a fronte di 40 sorpassi effettuati, un dato che la colloca a metà classifica. Il basso numero di sorpassi effettuati e subiti è il segno distintivo di una monoposto che si è qualificata bene e ha mantenuto la posizione in gara.
  • Audi e Haas hanno entrambe realizzato 54 sorpassi, il dato più alto a pari merito tra le squadre di metà classifica, ma sono separate dal saldo tra manovre effettuate e subite: +14 per Audi e −10 per Haas.
  • L'Aston Martin ha registrato 22 sorpassi effettuati contro 82 subiti, con un saldo di −60, il deficit più ampio del gruppo.
  • La Ferrari ha chiuso con un saldo di +1, la differenza tra manovre effettuate e subite più bassa tra i top team.

 

Sorpassi per pilota

  • Max Verstappen è in testa con 43 sorpassi effettuati contro 8 subiti, per un saldo di +35. Il dato è fortemente concentrato nelle prime gare: 33 dei 43 sorpassi sono arrivati nei primi quattro Gran Premi.
  • George Russell (32, +21) e Nico Hülkenberg (30, +11) sono vicini per volume, ma Hülkenberg ha subito 19 sorpassi contro gli 11 di Russell.
  • Isack Hadjar ha realizzato 29 sorpassi partendo da una posizione media in griglia di P9,3, con un saldo netto di +16 che lo colloca tra i primi della graduatoria.
  • Esteban Ocon è stato coinvolto nel maggior numero di manovre: 64, di cui 25 sorpassi effettuati e 39 subiti, per un saldo di −14.
  • Fernando Alonso ha subito 55 sorpassi, il numero più alto tra i piloti, contro i “soli” 11 effettuati. La posizione media in griglia, P19,6, incide ovviamente in modo determinante.

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Codice Pilota Team Sorpassi effettuati Sorpassi subiti Differenza Sorpassi per gara
VER Max Verstappen Red Bull Racing 43 8 35 3.91
RUS George Russell Mercedes 32 11 21 2.91
HUL Nico Hülkenberg Audi 30 19 11 2.73
HAD Isack Hadjar Red Bull Racing 29 13 16 2.64
BEA Oliver Bearman Haas F1 Team 29 25 4 2.64
GAS Pierre Gasly Alpine 26 16 10 2.36
OCO Esteban Ocon Haas F1 Team 25 39 −14 2.27
BOR Gabriel Bortoleto Audi 24 21 3 2.18
LEC Charles Leclerc Ferrari 22 24 −2 2.00
NOR Lando Norris McLaren 21 7 14 1.91
HAM Lewis Hamilton Ferrari 20 17 3 1.82
PIA Oscar Piastri McLaren 19 7 12 1.73
COL Franco Colapinto Alpine 19 15 4 1.73
ANT Kimi Antonelli Mercedes 18 6 12 1.64
SAI Carlos Sainz Williams 18 29 −11 1.64
PER Sergio Pérez Cadillac 12 17 −5 1.09
ALO Fernando Alonso Aston Martin 11 55 −44 1.00
LIN Arvid Lindblad Racing Bulls 11 29 −18 1.00
STR Lance Stroll Aston Martin 11 27 −16 1.00
ALB Alexander Albon Williams 10 24 −14 0.91
BOT Valtteri Bottas Cadillac 9 25 −16 0.82
LAW Liam Lawson Racing Bulls 9 14 −5 0.82
@redlightsoff5

Distribuzione dei sorpassi nel corso della gara

I sorpassi sono fortemente concentrati nella fase iniziale. 198 dei 448 sorpassi sono avvenuti nel primo quarto di gara, contro 41 nell'ultimo quarto, con un rapporto di 4,8 a 1. Le posizioni in griglia si stabilizzano, gli offset degli pneumatici sono maggiori nel primo stint e, negli ultimi giri, l'ordine si assesta in gran parte in base al ritmo di gara.

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Fase della gara Sorpassi Percentuale
Primo quarto 198 44.2%
Secondo quarto 133 29.7%
Terzo quarto 76 17.0%
Quarto finale 41 9.2%
@redlightsoff5

 

N.B.: l'immagine di copertina è stata generata tramite un software di IA.

L'articolo in 2 minuti

L’analisi dei primi undici Gran Premi del Mondiale evidenzia quanto il semplice numero di cambi di posizione possa offrire un’immagine ingannevole dello spettacolo in pista. Dei 1.410 avvicendamenti complessivamente registrati, soltanto 448 possono essere considerati veri sorpassi: circa due terzi sono infatti legati ai pit stop, mentre vengono esclusi primo giro, ripartenze, ritiri, errori gravi, problemi tecnici e fasi neutralizzate.

Per confrontare correttamente i circuiti è stato utilizzato il numero di sorpassi per “green lap”, cioè per giro effettivamente percorso in condizioni di bandiera verde. Shanghai guida la graduatoria con 74 sorpassi e una media di 1,45 per giro verde, davanti a Spa-Francorchamps con 1,40 e Silverstone con 1,22. All’estremo opposto c’è Monaco: appena 6 sorpassi, una media di 0,10, nonostante 89 soste ai box. Budapest si ferma a 0,65, confermando una gara povera di autentica azione in pista.

Tra le squadre domina la Red Bull, prima per sorpassi effettuati e saldo complessivo. La McLaren è invece quella che ne ha subiti meno, segnale di una monoposto capace di qualificarsi davanti e mantenere la posizione. Ferrari chiude con un saldo quasi neutro, mentre Aston Martin presenta il dato peggiore. Tra i piloti spicca Max Verstappen con 43 sorpassi effettuati e un saldo di +35; Fernando Alonso è invece il più superato, anche a causa della posizione media molto arretrata in griglia.

La conclusione principale è che la quantità non coincide necessariamente con la qualità. Il 44,2% dei sorpassi avviene nel primo quarto di gara e soltanto il 9,2% nell’ultimo: con il passare dei giri, posizioni e prestazioni tendono a stabilizzarsi. I regolamenti attuali producono numerosi scambi favoriti soprattutto dalla gestione dell’energia e dalle mappe software, ma non sempre restituiscono il valore tecnico, il rischio e l’estro di un vero sorpasso. Lo spettacolo della Formula 1, dunque, non può essere misurato contando soltanto quante volte due vetture si scambiano la posizione.

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