Sainz nella bufera: «mente» sull’incidente con Piastri, social scatenati
28/07/2026 10:40:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Durante il Gran Premio d’Ungheria, disputato domenica scorsa a Budapest, Carlos Sainz e Oscar Piastri sono stati protagonisti di un episodio che ha fatto molto discutere nel post-gara e anche nei giorni successivi. Lo spagnolo della Williams, nel corso della gara, sembra non essersi accorto dell’arrivo alle sue spalle dell’australiano della McLaren, che si stava preparando a doppiarlo.

I due sono così finiti a contatto, rischiando seriamente di compromettere quanto costruito fino a quel momento e perdendo moltissimo tempo. Un episodio che ha mandato su tutte le furie Piastri, la cui gara è stata pesantemente condizionata non solo dall’incidente con Sainz, ma anche da un problema al cambio che ha ulteriormente rovinato la sua corsa.

Nonostante tutto, Sainz, però, ha continuato a sostenere di non essersi reso conto di quanto stesse accadendo, insistendo sul fatto di non aver visto la McLaren di Piastri che tentava il doppiaggio all’esterno. Dopo il contatto, l’australiano si è sfogato duramente via radio con il proprio team, arrivando estremamente nervoso anche al ring delle interviste nel post-gara.

L’alfiere della Williams si è poi lamentato al termine della corsa, puntando il dito contro il sistema delle bandiere blu e dichiarando di non aver ricevuto alcun avviso sul volante. Lo spagnolo ha inoltre spiegato di aver ricevuto una comunicazione radio incompleta da parte della squadra, secondo cui si trovava sotto regime di bandiera blu per consentire all'australiano di superarlo senza rischi.

Una versione che però contrasta con quanto emerso nelle ore successive, con diversi video diventati virali sui social che mostrano chiaramente le luci blu lampeggiare lungo il tracciato dell’Hungaroring nei momenti immediatamente precedenti alla collisione. Elementi che hanno inevitabilmente alimentato la rabbia dei tifosi di Piastri.

A far discutere ulteriormente è stato anche l’atteggiamento dello spagnolo, che si è rifiutato di assumersi la responsabilità dell’episodio, dichiarando di non ritenere necessario alcun chiarimento con il pilota McLaren. In un video circolato online, Sainz risponde in maniera piuttosto infastidita alla domanda su un eventuale confronto con Piastri: "No, amico… non ho bisogno di parlargli… sono le corse".

In precedenza, il pilota Williams aveva spiegato così l’accaduto: "Non avevo idea che stessero per doppiarmi e, come se non bastasse, ero nel bel mezzo di un duello con Fernando, cercando di superarlo con una strategia di undercut. Non mi sarei mai aspettato che Oscar fosse lì e, anche se lo fosse stato, probabilmente si trovava nel mio angolo cieco. Onestamente, da parte mia era impossibile evitarlo".

"Probabilmente una comunicazione un po’ migliore avrebbe aiutato, ma allo stesso tempo è stata una di quelle cose che capitano in gara". ha aggiunto lo spagnolo.

Di tutt’altro avviso Piastri, che ha interpretato l’episodio in maniera decisamente più dura. Via radio, subito dopo il contatto, l’australiano non ha usato mezzi termini: “Ma è fottutamente stupido o cosa? Levati di mezzo, idiota! Oh mio Dio”.

A mente fredda, il pilota McLaren ha poi rincarato la dose: “Non riuscivo a credere a quello che era successo. Essere tamponato da un’auto doppiata non è mai una delle cose che ti aspetti possano andare storte durante una gara, e oggi è successo. Non mi interessa se non mi ha visto: il fatto che non ci sia stata consapevolezza, o che nessuno glielo abbia comunicato, è inaccettabile”.

“Questa deve essere una delle cose più stupide che abbia mai visto su una pista da gara. È inaccettabile”, ha concluso Piastri, chiudendo definitivamente ogni spiraglio a una lettura più morbida dell’accaduto.

Foto copertina www.formula1.it

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