Questa settimana la Formula 1 accende di nuovo i motori con il Gran Premio d'Olanda, giunto alla sua ultima edizione. Il circus si era lasciato con l’inaspettata vittoria di Lando Norris all’Hungaroring, seguito da Verstappen e da Antonelli. Quest’ultimo è sempre più leader del Mondiale e più saldo nella guida, ma al ritorno dalle vacanze non ci sarà più tempo per scherzare: le gare saranno sempre meno e gli avversari inseguono a distanza ravvicinata. Il vantaggio su Lewis Hamilton, secondo in classifica, è di 50 punti, ma la sua fragile W17 dovrà fare i conti con l’affidabile SF-26.
Il 19enne di Bologna sa che la scalata al successo è ancora lunga e che ogni punto sarà fondamentale per arrivare ancora da leader a dicembre. Anche Riccardo Patrese ha voluto elogiare la calma del giovane, emersa specialmente a Spa e in Ungheria. “Il Titolo si vince all’ultima bandiera, o prima se la matematica lo consente. Ora ha un bel vantaggio per controllarlo, può fare dei calcoli per ottimizzarlo. Non serve che vinca sempre, basta essere costanti”, ha detto l’ex pilota a Race Anatomy.
“Dati tutti i problemi che escono a ogni gara, con 50 punti starei tranquillo”, ha aggiunto poi l’ingegner Mazzola. “Kimi ha la padronanza della situazione. In Ungheria si è fatto consigliare dal muretto, ma poteva andare in fondo. In pochissimo tempo ha maturato una professionalità da esperto: quando deve difendere tiene dietro gli altri e quando deve andare spinge con dei tempi incredibili. Lui è il favorito, ma mancano ancora troppe gare”.