FIA, terremoto Russia: revocate le restrizioni, l’Ucraina insorge
20/08/2026 08:10:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La scorsa settimana, l’ufficio legale della FIA ha comunicato la revoca delle misure restrittive introdotte nel marzo 2022 in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. La decisione è diventata effettiva e vincolante a seguito della riunione del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico (WMSC) del 3 agosto. 

Con la modifica delle disposizioni, i simboli nazionali e le bandiere di Russia e Bielorussia tornano a essere ammessi nelle competizioni internazionali, così come i rispettivi colori e inni. Anche piloti, concorrenti, team e funzionari dei due Paesi possono nuovamente partecipare senza l’obbligo di sottoscrivere un impegno alla neutralità. 

Non era invece mai stato introdotto un divieto assoluto per i piloti o i funzionari russi e bielorussi, che potevano continuare a competere a determinate condizioni, anche sotto la bandiera della FIA. Rimane invece in vigore il divieto di disputare competizioni internazionali o di zona sul territorio di Russia e Bielorussia, almeno fino a nuova comunicazione. 

In aggiunta, la FIA ha poi precisato che in ogni caso "sta continuando a monitorare attentamente gli eventi in Ucraina e si riserva il diritto di intraprendere ulteriori azioni o di attuare ulteriori misure in futuro, comprese le azioni necessarie per adempiere ai propri obblighi ai sensi di qualsiasi regime sanzionatorio applicabile e/o di qualsiasi contratto di cui la FIA sia parte”.

A seguito della notizia, la federazione ucraina degli sport motoristici ha espresso il proprio "disaccordo categorico" con la decisione e ha esortato la FIA e i membri del WMSC a "riesaminare con urgenza e revocare la decisione del 3 agosto 2026, ripristinando le restrizioni sull’uso dei simboli di Stato della Federazione Russa e della Repubblica di Bielorussia".

Ora, il ministro dello sport e della gioventù del presidente Volodymyr Zelenskyy è intervenuto sui social media per fornire una risposta ufficiale da parte del governo ucraino. "Chiediamo alla @FIA di revocare la sua decisione di riammettere i rappresentanti russi e bielorussi", ha scritto Matvii Bidnyi su X.

"La guerra della Russia contro l’Ucraina continua. Non c’è posto per lo ‘sportswashing’ né per la normalizzazione dell’aggressione nello sport internazionale".

Oltre alla FIA, va sottolineato come anche il Comitato Olimpico Internazionale abbia recentemente compiuto un passo verso il reintegro della Russia nel movimento sportivo internazionale. Il 7 luglio 2026 il CIO ha infatti revocato la sospensione del Comitato Olimpico Russo, aprendo la strada a un possibile ritorno del Paese alle competizioni olimpiche. 

La vicenda in questione non era però legata alla guerra, ma affonda  le sue radici nello scandalo del doping di Stato emerso dopo le Olimpiadi invernali di Sochi 2014, che portò negli anni successivi all'introduzione di diverse restrizioni nei confronti degli atleti russi.

Foto copertina x.com

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