Dovremmo chiedere scusa a Lando Norris
Due vittorie consecutive e un ritmo capace di impensierire gli avversari: le critiche della passata stagione lasciano spazio a un campione ormai sicuro di sé, che punta a nuovi e ambiziosi risultati

25/08/2026 12:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La vittoria di Lando Norris a Zandvoort solleva una riflessione inevitabile dopo 12 tappe disputate. Nella scorsa stagione il britannico è finito al centro di spietate critiche: prestazioni altalenanti, atteggiamento schivo con i media e un titolo mondiale liquidato da molti come semplice colpo di fortuna, propiziato solo dallo strapotere della MCL39. Ebbene, quel pilota così smarrito e insicuro oggi non esiste più.

Al suo posto c'è un campione sicuro di sé, capace di trainare la sua squadra verso risultati sempre più ambiziosi. Il confronto con Oscar Piastri in questa stagione parla da sé: ben 159 punti conquistati dal britannico a fronte dei 104 dell'australiano che, problemi di affidabilità a parte, non è ancora riuscito a trovare la stessa intesa con la vettura del #1.

Il mondiale è davvero possibile?

Dobbiamo chiedere scusa a Lando Norris

Norris in azione a Zandvoort - Foto di copertina interna di Luca Martini / WHYOUT Images

L'arrivo dei nuovi aggiornamenti a Spa ha ulteriormente esaltato le sue performance, portandolo a inanellare due vittorie consecutive e a esprimere un ritmo con cui è in grado di lottare con la diretta concorrenza. Le fragilità della MCL40 non sono del tutto svanite, c'è ancora molto su cui poter migliorare, ma se guardiamo le performance di inizio stagione, il progressivo miglioramento è sotto gli occhi di tutti. Se la base era già solida grazie alla spinta della power unit Mercedes, il grande lavoro in corso a Woking sul fronte aerodinamico e telaistico non passa inosservato.

Dopo questi due successi, sono arrivate anche le prime suggestioni su una possibile scalata in classifica mondiale, sulla scia di quanto fatto da Max Verstappen nella passata stagione. Norris, a conferma della sua maturità, ha risposto con grande lucidità su questo tema: "Penso a una gara per volta. Al momento non ho una macchina con cui posso pensare di lottare per il campionato. Dopo l'anno scorso conosco il livello con cui posso guidare, so cosa mi serve dalla vettura. Se miglioreremo nelle curve lente, posso anche vincerle tutte."

Dati alla mano, dal GP di Barcellona al GP d'Olanda appena disputato, il #1 è il pilota che ha conquistato più punti: una crescita silenziosa, ormai evidente anche ai più disattenti. Forse dovremmo chiedere scusa a Lando Norris: un pilota diventato campione che sta dimostrando, gara dopo gara, di meritare pienamente questo titolo. E chissà se potrà dire davvero la sua in questa seconda parte di stagione.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

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