La tecnologia non sostituirà i piloti: la promessa di Zak Brown
27/08/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Con il nuovo regolamento della Formula 1, l’aspetto tecnico è diventato di gran lunga più complicato. Tra divisione del motore, rapporto di compressione, aerodinamica attiva e ricarica della batteria, sembra che serva una laurea in ingegneria per capire le gare. Una recondita paura delle vecchie generazioni o dei puristi è che i computer, la tecnica e le simulazioni sostituiranno i piloti, che faranno sempre meno la differenza.

Per calmare gli animi, basta sapere che persino gli addetti ai lavori respingono questa utopia. Zak Brown, parlando di come vede la Formula 1 del futuro, ha sottolineato l’importanza del fattore umano in un mondo sempre più gestito dalla tecnologia. “Non puoi sostituire il pilota. Ci sono sperimentazioni di monoposto a guida autonoma, ma nessuno si spingerà più di così. Di sicuro, con l’arrivo dell’intelligenza artificiale, le squadre saranno molto diverse, ma spero ancora che in pista ci saranno le faide tra gladiatori”.

Il terrore di una supremazia dei computer non è una novità nell’ambiente: già mezzo secolo fa Niki Lauda diceva che “si poteva mettere una scimmia ammaestrata nell’abitacolo e avrebbe guidato”, ma la storia ci ha lasciato avventure di piloti che fanno ancora emozionare. Per Zak Brown, però, l’evoluzione principale sarà in un ambiente ancora sottovalutato. “Il cambiamento più grande sarà negli e-sport. Il desiderio è realizzare delle gare real-time per lottare con i piloti veri durante un Gran Premio. La gente da casa potrà lottare con il fantasma di Lando in diretta, e l’engagement sarà incredibile”.

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