La seconda giornata di attività sul circuito di Madrid sta giungendo al termine e, dato che si sono già disputate le qualifiche, ma anche alcune gare di Formula 2 e Formula 3, possiamo permetterci di sbilanciarci con qualche commento sul nuovo tracciato. Tra giovedì e venerdì, qualcuno lo aveva paragonato a Monte Carlo, altri a Macao… Diciamo che, dopo aver visto qualche gara delle categorie propedeutiche alla F1 e quanto avvenuto a seguito dell’incidente di Lewis Hamilton nelle FP3, possiamo affermare che il Madring ha ben poco a che vedere con il tracciato del Principato di Monaco.
Ovviamente bisogna dargli tempo: siamo soltanto alla prima edizione dell’evento e c’è qualcosa da risolvere, come sempre. Tuttavia, i primi interventi da fare riguardano senz’altro l’organizzazione nel recupero delle vetture in caso di incidente e la prontezza nel mettere in sicurezza il tracciato. Con l’episodio che ha visto coinvolto Lewis, forse il Madring ha segnato anche un record. Gli steward hanno impiegato più di 30 minuti per ripristinare le barriere Tecpro, e dire che l’impatto è stato puramente frontale e, tra l’altro, il pilota aveva persino provato a tornare ai box. Non qualcosa di apparentemente impegnativo.
Questa sera, per fare un paragone, c’è stato invece un grande incidente durante la Feature Race di Formula 3 (foto copertina e foto interna), una delle due in programma questo weekend per il gran finale. Paradossalmente, nonostante il numero di vetture coinvolte, i commissari sono stati piuttosto celeri nella circostanza. Le operazioni di ripristino sono durate poco meno di 30 minuti: un tempo consono, considerata però la portata dell’incidente.

Ciò che probabilmente non va è la carenza di attrezzature adeguate lungo la pista. Non tutti i punti ne sono provvisti. Per certi versi, una situazione simile a quella presente in Azerbaijan per quanto riguarda le primissime edizioni.
Paragonare dunque il Madring a Monte Carlo sarebbe sbagliato. Il GP di Monaco è sicuramente il migliore per quanto riguarda l’organizzazione e la sicurezza in pista. Il tracciato di Madrid potrebbe essere considerato una via di mezzo tra Baku e Macao. Il circuito da Guia è considerato uno dei più pericolosi sui quali vengono ancora disputati eventi automobilistici. Il Madring è distante da quei livelli, però c’è il tratto tra Curva 6 e Curva 10 che è molto stretto, con cambi di direzione repentini che, come visto poco fa in Formula 3, possono portare a brutti episodi, soprattutto in partenza.
La FIA dovrà fare un lavoro post-GP molto accurato sul fronte della sicurezza e della gestione e organizzazione delle attività del personale di pista in caso di incidente. Parliamo comunque dell’esordio di un nuovo tracciato cittadino… Diamogli tempo.
Foto interna: X, F3; Foto copertina: X, F3.
Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio di Spagna 2026