Le pagelle di F1WM - Ungheria
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Hamilton: 10 – Voto pienamente meritato per l’uomo del weekend. Emerge con una pole di forza, conduce una gara perfetta, gestisce il margine su Vettel e guida benissimo su un circuito difficile, con molto molto caldo e su una vettura che non è la Red Bull (anche se sembra essere tornata competitiva). Primo trionfo in Mercedes, quarto in carriera sull’Hungaroring. Da specialista del circuito e da fuoriclasse (da Hamilton ci aspettiamo questo).

Raikkonen: 9 – Kimi è uno di quegli assi che è un piacere veder correre. Grazie a due sole soste (invece delle comuni tre) riesce a stare davanti a Vettel e a contenerne gli attacchi nel finale di gara. Adesso è secondo nel mondiale con un punto di vantaggio su Alonso, meritatamente. Attualmente uomo mercato per via della Red Bull 2014, ha ritrovato tutto quello che sembrava aver perso quando guidava stancamente la Ferrari F60 nel 2009.


Ferrari: 4 – L’unica vera salvezza è Fernando Alonso, senza il quale i risultati sarebbero ancora peggiori. Va bene che era l’Hungaroring (pista sempre mal digerita), va bene che si correva in difesa ma un podio bisognava acciuffarlo. Non è stato possibile per via della F138, che purtroppo soffre di sviluppi non efficienti e di guai con le gomme (annoso problema, insostenibilmente ripetitivo da anni). Per fortuna dall’1 settembre inizia a lavorare a Maranello James Allison, nuovo acquisto e vecchia conoscenza del Cavallino nonché buona carta da giocare per rimettere in sesto il settore aerodinamica, abbastanza in crisi al momento (il tecnico proviene dalla Lotus ed era uno degli uomini che portarono al successo la Ferrari negli anni d’oro e poi la Renault nell’immediatamente successiva era di Alonso). Una mossa di mercato che sicuramente verrà ripagata totalmente nel 2014, visto che quest’anno può essere tardi per avere rimedi efficienti.

Dichiarazioni di Alonso: 6 – Nel post gara Fernando ha espresso tutta la sua frustrazione per la situazione in cui versa la Ferrari. Il giorno dopo è arrivato un “rimprovero” da parte di Montezemolo. Giusto riprendere un pilota che diventa quasi iper-critico col proprio team (effettivamente non ne trae vantaggio nessuno nella squadra), però Fernando non è uno stupido e soprattutto non formula parole a vuoto: lo stato dei fatti è che la Ferrari ha una monoposto realmente indietro rispetto alla concorrenza da anni (sprazzi di competitività a parte). Alonso sicuramente non pretende di avere tra le mani una vettura in forma come la Red Bull ma almeno una monoposto che gli consenta di giocarsela con i rivali già in fuga verso l’ennesimo titolo. Le solite voci fin troppo audaci danno Fernando già segretamente in contatto con la Red Bull per un clamoroso passaggio l’anno prossimo. Horner ormai sembra molto divertito. In realtà non succederà, per via di un contratto blindatissimo con squadra e sponsor, ma la stanchezza dello spagnolo si sente e potrebbe pesare parecchio.

“Censura” pit-lane: 0 – Successivamente alla gomma impazzita di Webber ai box del Nurburgring, si è deciso di limitare drasticamente la presenza dei giornalisti in pit-lane nel weekend di gara. Non è così che si fa: in un mondo già lontanissimo dai tifosi come quello della F1, bisogna almeno lasciare a chi di mestiere la possibilità di portare più da vicino questo mondo super-ovattato ai fan che stoicamente resistono. Sembra quasi che la questione sicurezza abbia offerto la palla-goal a una forma di “censura”. Perché invece non regolamentare le soste ai box, che sono diventate folli corse al decimo di secondo?

 

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