Audi, Slater è il futuro? Binotto non si nasconde: «Anche prima del 2027»
29/09/2026 18:59:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Quando un team investe in un giovane pilota, l'obiettivo è quasi sempre lo stesso: accompagnarlo fino alla Formula 1. Raramente, però, un dirigente lo ammette con la chiarezza mostrata da Mattia Binotto parlando di Freddie Slater. Le parole del CEO Audi non lasciano molto spazio alle interpretazioni e raccontano un obiettivo già chiaro. Infatti, dopo l'eccellente stagione disputata in Formula 3, Slater non è più soltanto uno dei talenti dell'Academy Audi, ma sta diventando il candidato naturale a rappresentare il futuro di Audi in Formula 1.

L'Audi non nasconde più le proprie intenzioni

Audi, Slater è il futuro? Binotto non si nasconde: «Anche prima del 2027»

L'aspetto più significativo delle dichiarazioni di Binotto non riguarda tanto i risultati ottenuti da Freddie Slater, quanto il modo in cui il manager italiano ha parlato del suo futuro. Alla domanda su un possibile coinvolgimento crescente del giovane britannico nel programma di Formula 1 già dal 2027, Binotto ha persino rilanciato:

«O forse anche prima.»

È una frase che cambia la prospettiva perché normalmente i programmi junior vengono gestiti con cautela, evitando di creare aspettative troppo elevate o addirittura di far saltare ai giovani piloti categorie intermedie. Nel caso di Slater, invece, Audi sembra intenzionata a esporsi apertamente.

Binotto ha ricordato il percorso del diciottenne, arrivato secondo in Formula 3 dopo aver lottato per il titolo fino all'ultimo appuntamento della stagione. Un risultato che il manager interpreta soprattutto come parte di un processo di crescita:

«Era in testa al campionato prima dell'ultimo weekend a Madrid mentre ora è secondo. Può anche essere una grande lezione imparata per lui.»

Ciò che emerge è una valutazione che va oltre il semplice risultato sportivo. Audi non sembra interessata esclusivamente alla velocità del pilota, ma alla sua evoluzione complessiva. Binotto sottolinea come Slater sia migliorato nella gestione delle gomme, nell'equilibrio in gara e nella capacità di leggere le situazioni durante il campionato. Progressi che, dal punto di vista della squadra, contano probabilmente più della posizione finale in classifica.

Non sorprende quindi che il prossimo passaggio previsto sia un coinvolgimento diretto nelle attività della Formula 1.

«Impegni in F1 sì, perché fanno parte del piano di sviluppo», ha confermato Binotto, lasciando intendere che le sessioni di prove libere rappresentino uno degli step successivi del percorso, anche in ottica dei punti della Superlicenza necessari.

La Formula 2 come passaggio intermedio, ma il traguardo è già definito

Il 2027 potrebbe essere ancora lontano, ma il percorso immaginato dall'Audi appare già piuttosto delineato. Slater correrà in Formula 2 con Invicta Racing e, parallelamente, continuerà il proprio sviluppo all'interno del programma del costruttore tedesco.

A rendere particolarmente interessante la situazione è il contesto della futura line-up Audi. Gabriel Bortoleto viene considerato il pilota sul quale costruire il progetto a lungo termine, mentre Nico Hulkenberg arriverà ai 40 anni nel corso della prossima stagione. Non significa che esista già un posto libero per Slater, ma spiega perché Audi stia investendo così tanto nel suo sviluppo.

Binotto, infatti, evita promesse definitive, ma lascia intendere una filosofia molto precisa:

«Quando hai un pilota nella tua academy, in qualche modo i piani prevedono che, prima o poi, occupi un posto in Formula 1.»

È probabilmente la frase più importante di tutta la vicenda, ma non perché garantisca un sedile a Slater, bensì perché definisce l'obiettivo dell'intero progetto. Audi non lo sta formando per lasciarlo ad altri, anche perché di situazioni così ne abbiamo già viste tante.

In questa prospettiva assume ancora più valore il lavoro svolto accanto ad Allan McNish. Il direttore sportivo ha seguito da vicino la crescita del giovane britannico e ha contribuito a costruire una stagione che, pur terminata senza il titolo, ha convinto definitivamente i vertici della squadra.

La sensazione è che Audi veda in Slater qualcosa di più di un semplice prospetto, ovvero un pilota che sta seguendo esattamente la strada prevista per un giovane che sogna di correre in F1. È chiaro che nessuno può sapere oggi se Freddie Slater arriverà realmente a occupare un sedile Audi in Formula 1: ci sono ancora una stagione di Formula 2, ulteriori test e molte variabili da affrontare. Le sessioni di FP1 potrebbero arrivare prima del previsto. La Formula 2 rappresenterà il prossimo esame. Il sedile di Formula 1 resta l'obiettivo finale.

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