Stando a quanto dichiarato da Stefano Domenicali, il Mondiale di Formula 1 2026 si concluderà in Qatar e ad Abu Dhabi. Nonostante la situazione in Medio Oriente, infatti, la categoria avrebbe ricevuto le rassicurazioni necessarie per garantire il regolare svolgimento dei due eventi, già riconfermati anche per il prossimo anno. Inoltre, nel 2027, anche Sakhir e Jeddah torneranno a ospitare una gara, proprio nei primi round della stagione.
Lewis Hamilton, parlando di questo tema, ha però denunciato quella che ritiene essere un'ipocrisia riguardo alla situazione dei Gran Premi del Qatar, di Abu Dhabi e della recente trasferta svolta dalla F1 in Azerbaigian. Il Paese infatti confina direttamente con l’Iran, cosa che invece le altre due località non fanno.
Baku è inoltre notevolmente più vicina, in linea d’aria, alla capitale iraniana Teheran rispetto sia a Doha che ad Abu Dhabi. Proprio per questo motivo, Hamilton ha sottolineato come non siano state sollevate preoccupazioni riguardo alla gara di Baku, quando gli è stato chiesto se Imola potesse eventualmente sostituire uno degli appuntamenti del finale di stagione.
"Imola è un bellissimo circuito da guidare, ma non sarebbe molto interessante disputare lì l’ultima gara", ha dichiarato Hamilton ai media. "Ci ho guidato di recente, ed è molto accidentato quando l'aerodinamica attiva è in funzione, e inoltre non ci sarebbero sorpassi".
"Penso che si parli molto di queste due località, e io non sono a conoscenza di tutto quello che sta accadendo lì, anche se mi sembra che in Qatar e ad Abu Dhabi la situazione sia a posto. Sembra che nessuno faccia caso al fatto che siamo appena stati in Azerbaigian, che confina con l'Iran. Nessuno ne ha parlato".
Concludendo il suo intervento il britannico ha detto: "Spero che ci sia la pace e che potremo andare in quelle ultime due località, perché sono bellissime, e in particolare ad Abu Dhabi, che mi piace davvero molto".
Foto: Peter Kiss / WHYOUT images