La Rompipaddock
14/10/2026 08:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP di Singapore si è concluso tra qualche sonnellino e un po' di stupore generale: gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti e i nostri pareri non possono più attendere. Siete pronti? Iniziamo!

E ora chi lo ferma più?

Max Verstappen (10) non ha intenzione di abbandonare ciò che è sempre stato suo (10): altro weekend da incorniciare per l'olandese e la Red Bull che, a conti fatti, attualmente è la migliore in pista. Un grande campanello d'allarme per gli avversari, soprattutto per la Mercedes (6), che ha ufficialmente toppato gli attesissimi aggiornamenti: il 2027 fa già paura.

Nonostante ciò, Antonelli, cauto e fortunato (10), anziché ammettere di essere a un passo dal titolo iridato, vede fantasmi a bordo della sua monoposto: tranquillo Kimi, abbiamo capito, la tua è solo psicologia inversa!

Possibilità... sfumate?

Passando ai due Cavallini, un brillante Leclerc (8) riesce a mettere almeno una Ferrari sul podio, mentre Hamilton (5) perde il focus della gara, scalando dalla terza alla sesta posizione. Un vero peccato, dato che questa volta c'era la possibilità di un doppio podio tutto rosso.

Cercasi disperatamente la coppia McLaren che, dopo l'erroraccio di Lando Norris sul finale della Sprint e in gara nella lotta per il podio con Antonelli, quantomeno riesce a chiudere in quarta posizione, seguito dal buon Piastri che, anche per stavolta, porta qualche punto a casa. Inspiegabile il crollo della MCL40, passata dalle stelle alle stalle.

I rimontoni

Menzione d'onore per Hadjar e Russell (7.5), che dal fondo risalgono in zona punti: a Singapore non è mica roba facile. Applausi per Lawson (8), che porta la Racing Bulls a quota 100 punti nei costruttori, e per Hulkenberg (8), vero supereroe a bordo di una monoposto ancora troppo fragile: Bortoleto ce lo conferma dal suo motorhome (N.C.).

Tra nuovi e vecchi... bocciati

E mentre l'Alpine (4) va a secco di punti con entrambe le punte e Lindblad (3) si ritrova ad affrontare il primo weekend sottotono, la Haas risorge in brevi ma promettenti apparizioni, con Ollie Bearman (7) a punti nella Sprint e vicino nella gara principale: il ragazzo ci ha regalato tanti bei sorpassi, di cui uno ai danni del povero Sainz (4), che con questa Williams fa acqua da tutte le parti.

Dubbi dilaganti in Cadillac, con Bottas (2) che farebbe meglio a correre con la sua bici: forse in quel caso sarebbe più veloce di Perez (5). Preghiere costanti per Alonso e Stroll (N.C.), sicuramente inermi di fronte alle sensazioni di quando si sale sulle montagne russe: con la loro monoposto le vivono da mesi.

Adesso non ci resta che far riposare i nostri ragazzi, a discapito del buon Max in azione a Portimao, e attendere Austin, dove Kimi ha grandi chance di riportare l'Italia in alto.

Ci sentiamo prestissimo, amici miei,

La vostra Rompipaddock.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

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