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Gp Spagna 2014 - Gara

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Il dominio Mercedes prosegue con la quarta doppietta consecutiva (sui primi cinque appuntamenti), nello specifico la quarta vittoria (anche questa consecutiva) per Lewis Hamilton, che si porta finalmente in testa al campionato Piloti.
Il divario da Rosberg, leader fino alla vigilia del weekend di Barcellona, è di soli tre punti (Hamilton 100, Rosberg 97) ma è destinato ad aumentare considerevolmente se il britannico continuerà la sua inarrestabile scia di successi, ipotesi del tutto possibile.
E’ proprio qui che l’espressione di Nico Rosberg, vincitore del gran premio d’esordio di questo mondiale, si è trasformata rispetto a quella vista finora negli altri podi. Più serio, visibilmente contrariato dalla superiorità che il suo compagno di squadra dimostra senza esitazione, Nico è probabilmente consapevole che battere Lewis sarà un’impresa ardua. Ciononostante, il duo Mercedes è sempre stato vicino nel corso della gara, con tanto di un ultimo disperato tentativo di sorpasso negli ultimi chilometri ad opera del tedesco. In altre occasioni, invece, si era notato come Hamilton riuscisse a creare il vuoto anche con il suo compagno di team.


Il vero abisso, oggi, la Mercedes lo ha inflitto a tutti gli altri team: Ricciardo, il primo degli “altri”, ha accusato una cinquantina di secondi di ritardo dal duo di testa; l’ultima posizione che non è stata doppiata (per pochi secondi) è stata la sesta (con Alonso). Numeri che fanno impallidire e che lasciano ben poche speranze per gli avversari, annichiliti dalla profonda e inarrivabile competitività della Mercedes W05, vera macchina da guerra più che monoposto…

I valori in campo visti in Cina non si sono però ripetuti (come invece molti avevano pronosticato) sul circuito spagnolo, che è abitualmente sede dei test invernali collettivi pre-stagionali. Mercedes a parte, che come abbiamo ben visto è sempre più schiacciasassi, si sono invertiti i ruoli di Red Bull e Ferrari. Il team della bevanda energetica ha portato a termine una gran gara, dimostrando di avere un potenziale che porterà delle sorprese nei prossimi appuntamenti.
Dopo la sfortuna di non poter girare il venerdì, l’arresto immediato all’inizio del Q3 e la penalità di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio, Sebastian Vettel, partito quindicesimo, ha compiuto una gran rimonta concludendo in quarta posizione (ancora una volta dietro il suo compagno di squadra).
La strategia delle tre soste adottata dalla Red Bull (e non solo da loro) ha pagato, insieme alla conformazione della monoposto, che notoriamente è rapida nelle curve e riesce ad ottenere una migliore aderenza durante la percorrenza.
Ancora più convincente il podio meritatissimo di Daniel Ricciardo, che ripete la sua terza posizione dopo Melbourne (ma lì fu squalificato come ricorderete). E’ la prova che l’australiano si trova a suo agio con queste nuove vetture, meno digeribili invece per il suo compagno di squadra.

Altro capitolo amaro, piuttosto, per la Ferrari! Qui l’anno scorso Fernando Alonso colse la sua (finora) ultima vittoria, con premesse molto interessanti che furono poi semi-distrutte dall’incredibile cambio in corsa della Pirelli, con la poco chiara questione delle gomme che alla fine danneggiò proprio team come la Ferrari. Un anno dopo il bilancio è quasi catastrofico. Spieghiamo subito perché. Se l’anno scorso le qualifiche erano difficili e la gara in rimonta, quest’anno risultano difficili entrambe le cose. A inizio stagione la Ferrari ha accusato da subito un gap a fine gara dalla Mercedes dai trenta secondi in su. Oggi Fernando Alonso ha chiuso a quasi un minuto e mezzo dalla coppia in testa, quasi doppiato. Kimi Raikkonen, settimo al traguardo, è stato doppiato proprio negli ultimi chilometri di gara. Tutto questo nonostante alcuni aggiornamenti portati sulla F14 T riguardanti parti aerodinamiche e lo scarico.
Invece di avere una pur lieve miglioria, il gap dalla W05 sembra essere precipitato ulteriormente, per di più su una pista che sulla carta non avrebbe dovuto essere nemica della Ferrari.
Servirà molto lavoro per lottare se non altro per il secondo o il terzo posto nel campionato Costruttori (Alonso resiste in terza posizione nel campionato Piloti per pochi punti, doppiato da Hamilton): Montezemolo infatti ha già annunciato che tra due gare, in Canada, la F14 T sarà rinnovata in diverse sue parti.
Nel frattempo, tra due settimane, si correrà a Monaco. Una pista atipica dove le sorprese possono non mancare mai e dove la Mercedes dirà sicuramente la sua, con la Red Bull a inseguire. Una pista in cui l’ultima vittoria Ferrari risale addirittura al 2001, anno del secondo titolo di Schumacher con la Rossa. Un tracciato dove purtroppo, molto probabilmente, ci sarà da soffrire ancora parecchio.

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