Gp Monaco 2016 - Gara
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Nel lungo weekend del gran premio di Monaco, appuntamento storico della F.1 colmo di glamour, a tagliare il traguardo in prima posizione, per la prima volta nel 2016, è stato Lewis Hamilton! Un successo forse inaspettato ma certamente conquistato sul campo con l’autorevolezza e il genio tipici dei grandi campioni. Un successo, questo, liberatorio: dopo le tante polemiche relative all’episodio di Barcellona tra i due piloti Mercedes, arriva l’opportunità che un campione del mondo non può farsi sfuggire, un’occasione che riapre assolutamente i giochi iridati e cambia volto a una stagione che oramai sembrava targata Nico Rosberg.

Perché la gara del tedesco, comunque saldo leader della classifica, non è stata brillante. E’ stata costellata, anzi, di problemi che lo hanno portato a chiudere addirittura settimo, quindi con uno scarso bottino di punti, insufficienti a contenere bene i danni. Infatti Lewis Hamilton, adesso, si è proiettato con il risultato odierno a meno di una vittoria dal compagno di squadra (in termini di punti). Un trionfo sudato, arrivato con l’intuizione di una strategia di cambi gomme diversa dalle altre: oggi, grazie alla pioggia abbondante caduta fino all’inizio della gara, tutti sono partiti con gomme full wet. Finita la pioggia e andando asciugandosi il tracciato, la sequenza seguita da tutti è stata dapprima l’uso delle intermedie da bagnato e poi delle slick (la Pirelli ha scelto per Montecarlo le tre mescole più soffici, facendo esordire la ultra-soft a banda viola).


Hamilton, invece, è riuscito a saltare il passaggio alle intermedie, usando con estrema bravura le coperture da bagnato pieno per circa trenta giri, segnando tempi stellari con questa tipologia di gomme che, come noto, decadono rapidamente se l’acqua in traiettoria inizia a scarseggiare. Successivamente è entrato ai box, ha montato le ultra-soft e ha così effettuato una sosta in meno, tenendo poi Daniel Ricciardo dietro fino alla fine. Un risultato figlio anche della fortuna, però: nel corso della battaglia con Hamilton il pilota della Red Bull ha patito una sosta ai box incredibilmente lunga per via delle gomme non ancora pronte! Un errore clamoroso del box Red Bull, che ha privato amaramente l’australiano di una vittoria quasi certa, spianando così la strada al campione in carica, eccellente nell’inventare la propria tattica e nel cogliere al volo l’occasione presentatasi. Grande disappunto per Ricciardo, che alla cerimonia di premiazione quasi non ha voluto festeggiare il suo secondo posto.

Ancora una gara di sofferenza per la Ferrari. Dopo le deludenti qualifiche, per le quali Vettel non ha fatto a meno di esprimere una certa delusione, il gran premio si è rivelato faticoso e avaro di grandi soddisfazioni. Fuori Raikkonen quasi subito per un contatto abbastanza ingenuo con le barriere al tornante ex Loews, la curva più lenta di tutto il mondiale. Soltanto quarto Sebastian Vettel, che non ha usato le ultra-soft ma semplicemente le soft e ha cercato di arpionare un podio poi andato a un incredibile Sergio Perez con la Force India. Già dal giovedì nei box Ferrari c’è stato molto da lavorare per acquisire i giusti assetti e colmare quello che sembrava un gap enorme dai primi. I miglioramenti si sono visti ma in gara hanno consentito ben poco, complice la configurazione infelice della pista, che non agevola assolutamente i sorpassi, anzi… Ciononostante, i tempi di Vettel con la soft sono stati praticamente equivalenti a quelli di Hamilton con la ultra-soft, il che sa ancora più di beffa e rende inspiegabile il calo della Ferrari, giù dal podio.

Grandissima delusione per Max Verstappen: alla seconda gara in Red Bull, il giovanissimo talento è stato quasi irriconoscibile e ha mostrato i limiti della sua inesperienza. Tanti errori nel weekend: un gran botto in qualifica e un lungo con incidente in gara. Un quadro incredibile se si pensa che qui Max è giunto da fresco vincitore dell’ultimo appuntamento a Barcellona. Ma il talento c’è, lo abbiamo visto e bisogna attendere che la maturazione di questa stella nascente giunga a compimento. Grande gara, invece, per Fernando Alonso, che ha chiuso quinto e ha avuto la soddisfazione di tagliare il traguardo prima di una delle due Mercedes. La Force India ha completato il gran risultato di Perez con la sesta posizione di Nico Hulkenberg, che ha preceduto Rosberg sul traguardo di un soffio. Punti discreti per Sainz, ottavo, e altri punti preziosi per la McLaren con Button, nono. Solo un punto per Massa, decimo con la Williams, seguito dal compagno di squadra Bottas. Niente punti, invece, per le due Haas, dodicesima con Gutierrez e tredicesima con Grosjean. Disastri in casa Sauber, con i due piloti che si sono eliminati a vicenda, e in casa Renault, con un doppio ritiro. Tra due settimane la Formula 1 esce nuovamente dal continente europeo per approdare in Canada, a Montreal. Attendiamo con ansia il prosieguo del duello tra i due piloti Mercedes, ora più vicini in classifica, e l’evoluzione che porterà in pista la Ferrari sulla sua vettura. Sarà lì che a Maranello potranno capire se la stagione 2016 è ancora salvabile oppure se vale la pena di puntare tutte le forze sulla rivoluzione tecnica del 2017…

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