Gp Canada 2016 - Gara
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Esattamente nove anni fa Lewis Hamilton coglieva sul tracciato di Montreal la sua prima vittoria. Quarantaquattro vittorie e tre titoli dopo, il campionissimo inglese va a segno per la seconda volta quest’anno e firma uno dei suoi trionfi più belli, di quelli che si conquistano con la finezza nella guida, con la consapevolezza nei propri, grandi mezzi. Eppure il principio dell’appuntamento canadese sembrava darci un altro risultato, con la Ferrari di Vettel schizzata in testa come a Melbourne… Ogni tanto si torna su piste vecchio stile, dove i muretti e le vie di fuga perdonano ben poco, dove il motore torna a dire la sua e dove il manico conta più che altrove.

E’ proprio qui che Lewis Hamilton e Sebastian Vettel hanno dato il meglio e spremuto tutto ciò che era possibile dalle proprie vetture. Insieme hanno lo stesso numero di titoli che il leggendario Schumacher>Schumacher ha collezionato da solo: insieme hanno dato vita a quel genere di duelli di cui la Formula 1 si nutre da sempre. E quasi sicuramente siamo solo all’inizio. Non ci sono state ruotate (quelle le ha prese ancora una volta Nico Rosberg dal suo blasonato compagno), ma una sfida a distanza quasi ravvicinata combattuta a ritmo di qualifica! La chiave della gara si è avuta nel momento in cui c’è stata una virtual safety car nelle prime fasi di gara: è stato lì che la Ferrari, in testa con Vettel dopo una partenza da urlo, ha cercato il colpo di genio con un improvviso cambio gomme, da ultra-soft a super-soft, per il tedesco. Una mossa azzeccatissima se fosse arrivata la pioggia o se la Mercedes avesse programmato una seconda sosta per Lewis, dato che in regime di VSC i tempi in pista si dilatano ma nella pit-lane restano uguali. Una mossa che potrebbe anche sembrare affrettata ma che certamente testimonia la voglia del muretto Ferrari di trovare un riscatto, oggi sfuggito per pochissimo.


Una strategia volta a sorprendere il box Mercedes, che ha reagito piuttosto con grande calma, facendo affidamento sulla finezza di guida di Hamilton e sulla grande confidenza della monoposto tedesca con le coperture soft. La Ferrari si è trovata ad effettuare un passaggio ai box in più, per cambiare le super-soft con le soft (operazione compiuta da Vettel poco dopo metà gara); Hamilton, invece, si è fermato al 24esimo giro per montare le suddette Pirelli a banda gialla e completare con questo set i rimanenti due terzi di gara! Si è un po’ ripetuta la grande impresa di Monaco due settimane fa, quando il campione in carica coprì circa cinquanta giri con le ultra-soft (evenienza data quasi per impossibile, alla vigilia). Stellare Lewis nel gestire le gomme per così tanto tempo senza farle degradare, spettacolare Sebastian nella sua veloce rincorsa per cercare di riacciuffare la prima posizione.

Dopo il traguardo entrambi i campioni hanno mostrato la loro soddisfazione: Hamilton si sta rilanciando in modo straordinario nel mondiale (avendo quasi azzerato un distacco in precedenza pesante da Rosberg in classifica), mentre Vettel ha recuperato un sorriso fino a due settimane fa abbastanza sbiadito dai risultati incolori della Ferrari. Adesso il tedesco, con lo step portato da Maranello a Montreal, è consapevole che lo svantaggio dalla Mercedes è tornato ad essere minimo (basti vedere i tempi in qualifica) e che, con un campionato così lungo, l’esito del mondiale può restare incerto per molto tempo ancora…

I primi due classificati hanno fatto quasi una gara a sé, ma non per questo ci si può dimenticare del gran premio di tutti gli altri: a completare il podio ci ha pensato un ottimo Valtteri Bottas, che ha chiuso a 46 secondi dalla leadership. Ai piedi del podio troviamo Max Verstappen, che incamera punti preziosi e beffa stupendamente Rosberg a fine gara nel tentativo di difendersi dall’assalto del tedesco, che a sua volta ha chiuso quinto. Sesto posto e gara lontana dalla vetta per Kimi Raikkonen, che, pur godendo di una strategia gomme analoga a quella di Vettel, è rimasto imbottigliato nel traffico e non ha mai brillato. Settimo posto per Daniel Ricciardo, battuto dal suo nuovo e giovanissimo compagno di squadra; punticini importanti per la Force India, con Hulkenberg ottavo e Perez decimo. In mezzo a loro un ottimo Sainz, che con la Toro Rosso partiva dalle ultime posizioni. Questa settimana il Circus della Formula 1 non va in pausa e vola direttamente a Baku, in Azerbaijan, per la prima edizione di un gran premio cittadino che si preannuncia spettacolare per lo scenario in cui è stato progettato. Ci auguriamo che la conformazione della pista possa farci divertire in modo altrettanto intenso. Nel frattempo, godiamoci un mondiale appena riaperto e con dei protagonisti più in forma che mai…

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