E vissero tutti felici e contenti (mica tanto)
Vince Bottas e zittisce i detrattori. In una gara vissuta più sulla tensione emotiva che sulla spettacolarità (appena un paio di episodi degni di nota) vince Vallteri Bottas (10 e lode) e risponde nel modo migliore a tutti coloro ...

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2021

In una gara vissuta più sulla tensione emotiva che sulla spettacolarità (appena un paio di episodi degni di nota) vince Vallteri Bottas (10 e lode) e risponde nel modo migliore a tutti coloro (compreso il sottoscritto) che lo avevano tacciato di eccessivo servilismo nei confronti del compagno di squadra. Certo, un pizzico di fortuna lo ha aiutato: ieri in pole position per soli 42 centesimi ed oggi una partenza leggerissimamente anticipata: ancora una frazione di secondo e sarebbe stato soggetto ad una penalità che ne avrebbe compromesso la gara. Bravo a condurre e ad aumentare il vantaggio nel primo stint, ha pagato il passaggio alla mescola più dura, ma, per quanto Vettel dica che gli sarebbe bastato un giro in più, la seconda guida della Mercedes, pur al limite, non sarebbe stata così facile da trafiggere. La sua prestazione permette alla squadra di Stoccarda di ampliare il vantaggio nella classifica costruttori e lo avvicina alla leadership della Ferrari: sicuramente a Brackley sanno già su chi puntare, ma rimanere sempre a disposizione nel caso di debacle di Hamilton è un’ottima strategia per non perdere neanche un’opportunità.


Felice (ma non troppo) anche Vettel (8), lamentatosi per la partenza dell’avversario anche dopo le verifiche tecnologiche: poco avrebbe comunque potuto visto che la sua è stata molto meno brillante. Ci teneva a far bella figura in paese che gli è molto caro visto i trascorsi, ma può consolarsi con un ulteriore incremento del vantaggio su Hamilton in campionato. Ci stiamo avvicinando al giro di boa e la Ferrari del tedesco conduce con quasi una gara di vantaggio sulla Freccia d’Argento: a questo punto si può davvero iniziare a fare qualche calcolo sulla vittoria finale.

Benissimo anche Ricciardo (9) con una Red Bull che ha tenuto testa ai temibili rivali: ottima la manovra di difesa su Hamilton nel penultimo giro, così come ottimo lo start. Ruvido il duello iniziale con Raikkonen, episodio che gli ha permesso di arpionare il gradino più basso del podio; e se non ci fosse stata la strenua resistenza del finlandese avrebbe forse potuto ambire a qualcosa di più.

Non del tutto soddisfacente la domenica di Hamilton (7): da un campione del suo calibro ci si attende sempre qualche magia, mentre questa volta si è limitato ad una buona rimonta e soprattutto non è mai sembrato in grado di tenere il passo del compagno di squadra. Visibilmente seccato di aver perso ulteriore terreno nella classifica piloti nelle dichiarazioni post-gara sembrava velatamente criticare la squadra per la strategia “rovescia”.

Kimi Raikkonen (6) in chiaroscuro: ha letteralmente salvato Vettel sulla partenza furiosa di Ricciardo, ma non è stato in grado poi di ripetersi con Bottas, quando si è praticamente fatto da parte. Nel finale si è perso dopo un errore da principiante in un doppiaggio. Ad ogni gara ha qualcosa che non va, il che comincia a far credere che non sia colpa solo della macchina. Nonostante la sfortuna giustifichi ampiamente la posizione in classifica, il distacco nei confronti di Vettel delinea contorni preoccupanti. La Ferrari ha bisogno delle sue prestazioni per rimanere in carreggiata nel campionato costruttori, ma l’idea generalizzata è che il suo sedile sia quanto mai vacillante. Nonostante le dichiarazioni di facciata Alonso potrebbe veramente piazzarsi alla sua portiera.

In una gara dove tutti si sono espressi a buoni livelli piace ricordare l’ottimo sesto posto di Grosjean (8) che migliora il miglior piazzamento stagionale della Haas, le cui quotazioni sono in salita (peccato per il problema a Magnussen, anch’egli in bella vista a Zeltweg), le solite ottime prestazioni della Force India (7) che finisce senza che i due piloti si tocchino in settima e ottava posizione e Lance Stroll (6), incredibilmente a punti per la terza gara consecutiva (ma pur sempre dietro al compagno di squadra).

Merita infine una riflessione la situazione interna alla Toro Rosso: Kvyat (2) ha deciso ancora una volta di giocare a bowling e questa volta la sua falce si è abbattuta su Alonso e soprattutto sull’intoccabile Verstappen: l’idolo di casa, capace di muovere migliaia di olandesi, non è andato oltre la prima curva… Il rischio più che concreto è che venga sospeso dalla Federazione. A questo aggiungiamo che a Faenza non si possono più fidare nemmeno di Carlos Sainz, che anche oggi ha mandato a quel paese l’intera scuderia: si prospetta uno scenario tutt’altro che idilliaco per il resto della stagione.

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