Il Pagellone semiserio del Froldi, Gp di Ungheria 2018

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Sarebbe stato bello vincere per Marchionne. Ma talvolta vita e poesia non s’incontrano. E quando c’è l’intervento divino (per Luigino che crede che Dio non abbia cose più importanti cui pensare che non la sua carriera) e piove provvidenzialmente.
 


E quando Sebastiano si pianta da solo come un qualsiasi Maldonado/Grosjean. E quando i bulloni in sequenza non si svitano e ti prendi un caffè nel pit stop. E quando il muretto si inventa strategie tanto creative da danneggiarti. E quando siccome non sei Luigino non ti fanno passare neanche con 9 bandiere blu sventolate. E quando i commissari continuano nella loro interpretazione fantasiosa del Regolamento, che prevede al primo comma che “se rosse non sono, punite raramente saranno”. Insomma, potremmo dire che è il “destino cinico e baro”. In realtà, però, di norma, pur con tutte le attenuanti dell’agire umano, alla fine i conti tornano sempre. Arriva così la prima piccola fuga di Lewis (quando sarebbe dovuta essere fuga Ferrari), che diventerà quasi certamente grande al rientro dalla pausa estiva. Perché in Mercedes danno il meglio quando serve, cioè nella seconda parte del Mondiale. Lewis (che umanamente mi sta simpatico quanto un gatto attaccato ai maroni) vincerà il quinto titolo perché in questo momento è più forte, mentalmente, di Vettel, probabilmente all’apice della sua capacità di guida. Sbaglia di meno. Punto. In tutto questo scenario a tinte fosche, manca un gigante come Marchionne e il suo essere capace di scontrarsi anche con forza con i vertici FIA per tutelare la Ferrari. Il Mondiale piloti è in cassaforte per la Mercedes, quello marche forse no. In ogni caso tolta la patina di finta superiorità morale, gli anglo-tedeschi sono cattivi vincenti e pessimi perdenti.
 
Hamilton e il suo senso della velocità. Voto: 18. C’era un’unica occasione per ribaltare i valori in campo e fare la pole. La pioggia. Tanto invocata è arrivata e lui con un solo giro da killer, si è issato in testa alla classifica. Ha così prenotato la gara, virtualmente già vinta su questo tracciato se parti davanti a tutti, e guidato con il braccio fuori dal finestrino dopo il primo stint, protetto da mamma Bottas.
 


Wingman-Bottas. Voto: doubleface. Lo scudiero perfetto. Talmente perfetto da essere definito tale in diretta mondovisione da Toto, adirarsi giustamente, ma poi scrivere su Twitter che l’amore è bello e vince su tutto, che la Mercedes è la famiglia del Mulino Bianco, e che lui e Lewis sono trattati allo stesso modo (e giù risate)! La sua gara può essere divisa in due blocchi. Nel primo aveva il compito di fare da super tappo. E l’ha fatto alla grandissima gestendo le gomme come pochi. Nella seconda, pensando di fare un enorme favore alla sua amata squadra ha cercato di assassinare il Mondiale di Vettel sbattendolo fuori. Non c’è riuscito ed essendo ormai in stato confusionale se l’è presa con Ricciardo, tornando ad essere il Robottas di un tempo; ma gli è andata di nuovo male. E, fatto mirabile, in Federazione gli hanno pure dato una piccola sanzione. Un giorno per certi versi…memorabile!
   
Wolff e gli ordini di scuderia. Voto: Ri-buffone. Ripeto pari pari quanto scritto nel precedente pagellone. Toto dovrebbe smetterla, una volta per tutte, di dare lezioni di sportività agli altri. Già era uscito malconcio dal dopo Silverstone. I giochi di squadra esistono e li fanno tutti. Ri-Amen.
 
Raikkonen. Voto: 7. Dato per scontato che raramente graffia, però è diventato l’usato sicuro. Soprattutto se non beve acqua! A punti bene o male ci va sempre. Ovviamente anche lui è stato sacrificato dalla ragion di Stato. Scalabroni dice che la Ferrari non dovrebbe privarsi di lui perché ottimo collaudatore. Ne so molto, molto meno di lui, quindi non mi pronuncio.

Vettel. Voto: 8. Naufraga clamorosamente, in un mare che dolce non è, con la nuvola di Fantozzi, partendo quarto. Forse la meravigliosa SF71H non dà il meglio di sé con la pioggia? Strano, perché una buona monoposto è tale in qualsiasi condizione meteo. Forse aveva paura di sbagliare dopo quanto accaduto in Germania? Non ci è dato sapere, certo è che Vettel è sotto i suoi normali standard di rendimento. Il lato positivo è che i sorpassi, meravigliosi, li fa eccome! Da Spa in poi vedremo la sua forza psicologica. Citando il sommo Dante, caro Sebastian: “Qui si parrà la tua nobilitate”.
 
Team Ferrari. Voto: stato preoccupante. Strategia da discutere, ma comunque vanificata dagli orribili pit stop. A proposito, non ho letto ancora da nessuna parte il motivo del doppio problema a Seb e Kimi. Squadra che sembra mentalmente abbattuta, soprattutto per la pesante assenza del presidente Marchionne. Urge tirar fuori gli attributi Soprattutto per lui e i tifosi.
 
I piloti in rosso e (appunto) i tifosi. Voto: pesante. Diventiamo un po’ tutti (noi ferraristi) isterici quando c’è di mezzo il cavallino rampante. E’ vero e storicamente acclarato che pilotare una monoposto Ferrari è un peso enorme. Ed ai tempi di Schumacher anche lui fu messo in croce prima di cominciare il ciclo vincente (e talvolta anche negli anni 2005-2006). Nulla di nuovo sotto il sole insomma. Però che rabbia! Ecco.
 
Ricciardo. Voto: Re dell’Universo. A parte gli ultimi spettacolari giri, prima la perla “Bottas di solito è molle come un gelato, oggi no” e poi il fotogramma rubato in cui indica a Bottas che “manca un giro” con il dito medio. Goduria assoluta.
 

Commissari di pista e regolamento. Voto: DI NUOVO basta! Lewis fa slalom per entrare/uscire in pit in Germania, non ha danneggiato nessuno, ha ammesso l’errore “candidamente", nessuna penalità (o meglio, reprimendahahahah). Bottas cerca di portare a spasso Vettel, ma non l’ha danneggiato, incidente di gara, nessuna penalità (arriverà ma per lo scontro con Ricciardo). Vettel nel Q2 in Austria non vede arrivare Sainz, non lo danneggia (aveva già passato il taglio per il Q3). Lui e la squadra ammettono l’errore, Sainz lo scagiona. 3 posti in griglia. Ecco, questi e altri cento episodi danno la tara di come sia bislacco il sistema dei commissari che cambiano ad ogni gran premio. E non dico altro….
 
Ferrari SF71H. Voto: 10 e lode.  E’ ormai una monoposto completa. E questo aumenta il rammarico per la classifica piloti e marche.
 
P.S1.: Ormai mi conoscete e sapete che sono un pessimista cronico. Anche per questo dò per scontata la vittoria finale di Hamilton. Però, mettiamola così: chi fra voi avrà l’ardire di inventare una punizione esemplare/originale se dovessi sbagliare pronostico (cosa che ovviamente mi auguro), mi vedrà mettere in pratica tale punizione.
 
P.S2.: Meritato riposo finalmente…una “cippa”! Ovviamente tutti dovrebbero stare fermi (da Regolamento, tra l’altro assai stupido, come tante altre cose della FIA), ma tutti in realtà lavoreranno sodo in fabbrica e al simulatore, facendo finta di bere Mojito e Vodka in una spiaggia tropicale. Non si arriverà alla farsa dei test illegali con il divino Luigino e il da-lui-ormai-odiato Rosberg che con caschi neri si avventuravano furtivi fra le curve di Barcellona twittando che erano da tutt’altra parte…ma ci siamo vicini. Ci si rivede a SPA.
 
di Mariano Froldi
 
foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni
foto @FormulaHumor

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