GP SINGAPORE: il pagellone semiserio del Froldi

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Game Over. Se non nei numeri, nella sostanza. E mancano ancora 6 gare. Che rischiano di diventare un’agonia. Il Muretto Ferrari, probabilmente sotto l’effetto di qualche sostanza psicotropa (non tanto per l’idea balzana delle Ultra-Soft, ma per il tempismo, come sempre sbagliato… e di norma la Ferrari con il muretto azzecca un tentativo su dieci), domenica “suicida” le ultime speranze di un Vettel che già ha nel groppone più di una responsabilità per gli errori che hanno costellato questa sua stagione. Peccato. Il portacolori tedesco della Ferrari ha fatto l’ultimo sorpasso degno di nota, poco dopo il via, cui sono seguite due ore narcolettiche nelle quali la belva Hamilton ha sbranato con una leggerezza disarmante ciò che restava dell’armata rossa. Che non paga, dal Muretto ha deciso di restituire la posizione a Max Verstappen, perché giustamente era partito secondo e secondo doveva arrivare (se non lo avete capito sto “perculando” il mio Team del cuore). 
 


 


L’umore dei tifosi ferraristi? Una nuova scoperta dell’astronomia galattica. Non il sole, con la deformazione dello spazio-tempo normale per una piccola stella. Non una stella di neutroni, non un buco nero supermassivo, di quelli che ingoiano intere galassie. Ma una nuova formazione ipergalattica, chiamata BNTF (acronimo di Buco Nero Tifoso Ferrari). Vedete voi.
 
Hamilton. Voto: 10 e lode. Fa una pole position strepitosa; non ha mai un problema durante la gara. Si può dire che guidi con un braccio fuori dal finestrino. Ed ha più di un motivo per godere di questa vittoria che gli mette praticamente in mano il quinto titolo.
 
Vettel. Voto: 6. Non impeccabile durante le qualifiche, si pianta nelle libere (oscuro presagio) non portando avanti il prezioso lavoro per il set up della monoposto. Nella gara ha ben poche responsabilità. Ma è dal dopo Belgio che non pare più il migliore Vettel. Ci vuole qualcuno che lo calmi e non gli carichi addosso tutta la tensione, palpabile, che sta respirando.
 


Raikkonen. Voto: 5. Tornato, dopo l’acuto di Monza, alla solita mediocrità. Peserà anche la sua “retrocessione” dorata in Sauber-Alfa Romeo. Chi lo sa. Ma un pilota, per di più un Campione del Mondo, dovrebbe onorare meglio le sue ultime gare in Ferrari. Certo, non è lui il valore aggiunto che dovrebbe aiutare la Ferrari a vincere il Mondiale costruttori.
 
Ferrari SF71H: Voto: indecifrabile. Doveva suonarle, è finita suonata. Troppo brutta per essere vera. Gli ingegneri hanno cannato qualcosa. Si spera del tutto episodico. Più che altro per onorare al meglio lo spezzone finale di Mondiale.

Muretto Ferrari. Voto: non voglio infierire. Vedi quanto scritto sopra.
 
Maurizio Arrivabene. Voto: sulla graticola di nuovo. Maurizio avrà costruito un Team che è cresciuto bene ed in poco tempo. Ma lui per primo non sembra adatto a gestire la pressione in Ferrari e soprattutto contro una corazzata come la Mercedes. Horner e Wolff sono una spanna sopra. Mi spiace scriverlo, ma i fatti sono impietosi. E se la sa posizione sembrava tornata solida dopo la prematura scomparsa di Marchionne e l’arrivo di Camilleri, ricordiamoci che in quel mondo contano i risultati. E se no arriva per primo salta il Team Principal.

Sergio Marchionne. Voto: ci manchi.
 
Mad Max. Voto: 10. Peccato che abbia imparato ora a non fare casini in partenza. Essendo noi ferraristi alquanto disperati, abbiamo fatto macumbe perché provasse qualche mattana su Hamilton. E invece…#mainagioia.

Bottas e Ricciardo. Voto: Chi li ha visti?

Charlie Withing. Voto: francamente ridicolo. Seguo la Formula Uno da 30 anni. Non ho mai visto, mai, un direttore di gara che si scusa con un pilota (nella fattispecie Hamilton), appena finita la gara; addirittura in Mondovisione. Il motivo: i doppiati che non hanno dato strada nonostante le bandiere blu. Ma il direttore di gara che colpa aveva di ciò? Al limite, i piloti (come è stato fatto) li punisci in gara e finisce lì. Serviva davvero a questo sport una umiliazione sportiva di questo tipo? Poi dici che uno diventa complottista e che non gli venga il pensiero che ci siano trattamenti di favore per i “grigi”… Stanno vincendo meritatamente sul campo, c’è bisogno di queste ipocrite e surreali scenette da libro cuore?
 
P.S.: Twitta Alberto Sabbatini: “Dopo 300 km di gara i primi 6 sono gli stessi della griglia! Dà l’idea della banalità di questo GP dove si sorpassa solo chi sbatte”. Come non condividere? Inoltre, aggiungiamo, ci sarebbe tanto da dire su gomme che non si consumano, soprattutto perché se devi risparmiare la PU devi guidare come un tassista e quindi non ti conviene tirare di più e fare due cambi gomme. Formula Risparmio. In Formula Uno. Ridicoli. Ma tutti i Team hanno votato questo regolamento, questa sbalestrata filosofia di fondo che tenta di coniugare, in un ossimoro osceno velocità e contenimento dei costi (ma dove, in un mondo ipertecologico come quello dei motori? Ma di cosa stiamo parlando?). Accrocchio pornografico che il compianto Marchionne definì vergato “da quattro ubriachi al bar”. Come dargli torto? Ancora di più ora?

di Mariano Froldi
foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni
foto @FormulaHumor

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