Formula 1, senza Hamilton come farai?

Formula 1, senza Hamilton come farai?

E se alla fine fosse davvero l’ultima stagione? Una lunga passerella, il settimo titolo mondiale e l’addio da vincente nell’Olimpo dei piloti più forti della storia. Lewis Hamilton non è un uomo banale ...

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E se alla fine fosse davvero l’ultima stagione? Una lunga passerella, il settimo titolo mondiale e l’addio da vincente nell’Olimpo dei piloti più forti della storia.

Lewis Hamilton non è un uomo banale: non lo è in pista ed ha dimostrato di non esserlo anche nella vita di ogni giorno.

Il mondo ha imparato a conoscerlo ed è per questo che la sua frase shock di domenica scorsa ha destabilizzato tutti: “Non so se ci sarò il prossimo anno, mi sento ancora forte ma al momento non ho garanzie sul 2021. Sono qui da molto tempo e personalmente mi sento benissimo. Sono molto forte e credo che possa andare avanti ancora per un bel po’. Mi piacerebbe esserci anche in futuro ma non ci sono garanzie. Aspettiamo e vediamo.”

All’apparenza potrebbero sembrare le classiche dichiarazioni che, in ogni sport, indicano l’insoddisfazione verso le condizioni di un rinnovo di contratto. Da anni assistiamo a questi tira e molla tra società, procuratori e diretti interessati: storie di ordinaria amministrazione nell’universo del business sportivo. Ma qui stiamo parlando di Lewis Hamilton e sappiamo che ogni sua parola è sempre ben ponderata. Soprattutto assume un valore ancora più importante anche il contesto ed il momento in cui sono state rilasciate queste dichiarazioni. Parole d’addio pronunciate durante la festa della Mercedes per il settimo titolo costruttori dopo il Gran premio di Imola. Insomma poche battute che hanno scatenato emozioni contrastanti in tutto l’universo della Formula 1.


Da una parte i tifosi del campione britannico totalmente gelati, dall’altra la stessa Mercedes colpita al cuore durante un momento di gioia e felicità. Nel mezzo una Formula 1 in crisi d’identità che deve capire cosa vuol fare da grande. Insomma Lewis Hamilton non solo ha gettato ombra sul suo futuro ma ha anche messo in crisi un intero sistema.

Da mesi, ormai, ci si interroga su questa Formula 1 e su un mondiale che ha perso notevolmente appeal. La stagione 2020 ha solo acuito il malcontento specialmente nei tifosi ed appassionati. Le tante vittorie di Hamilton, i record personali e l’assenza di veri competitor hanno ridotto notevolmente l’attenzione sull’universo automobilistico. Ogni weekend di gara è stato focalizzato esclusivamente sul pilota britannico e sulla sua rincorsa ai record di Michael Schumacher. Anche ad Imola, prima delle dichiarazioni del post gara, è andata in scena la celebrazione della vittoria di Hamilton sul circuito del mito Ayrton Senna. Tutto perfetto, tutto fantasticamente scenico: ma senza Hamilton cosa succederà? Questo è il grande interrogativo che, inconsciamente, disturba i pensieri dei vertici della Formula 1.

Banalmente tutti potrebbero pensare ad un mondiale che torna competitivo ed aperto a qualsiasi esito finale: senza Hamilton tutti a battagliare sognando la sfida tra Verstappen e Leclerc, oscurati fino ad ora. Ma, in questo momento, credo che a perderci sia proprio la Formula 1 e non il pilota britannico. Un paragone calzante con questa situazione ce lo fornì la NBA durante gli anni Novanta. Il primo ritiro di Michael Jordan, infatti, provocò una crisi del sistema della lega di basket più importante al mondo. Jordan era l’uomo simbolo che aveva portato la NBA ad un livello altissimo, non il contrario. Erano epoche diverse, questo è innegabile, ma non bisogna sottovalutare quanto la Formula 1 si sia legata, in questi anni, al “brand Hamilton”.

Se Lewis dovesse decidere di abbandonare le corse, quale sarà il piano di rilancio nel mondiale 2021? Non ci resta che aspettare l’evoluzione degli eventi. Sul tavolo restano vive due ipotesi che appaiono le più concrete. Da una parte il gioco delle parti per arrivare ad un rinnovo che garantisca condizioni economiche vantaggiose nonostante i 35 anni del pilota britannico. Dall’altra la volontà di lasciare da vincente come simbolo nella storia dell’automobilismo. Qualunque cosa accada: “The show must go on”, ma la Formula 1 attende e trema. 


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