Il re è morto, lunga vita al re
Per anni la Mercedes é stata dominante. A volte meno, a volte di più, ma ha sempre tirato fuori vetture fantastiche che le sono valse l'ammirazione del mondo in F1. Oggi però, con altrettanta ammirazione, i complimenti vanno fatti alla Redbull …

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Archiviata la 6° gara, si possono tirare un paio di somme.

Per anni la Mercedes é stata dominante. A volte meno,  a volte di più, ma ha sempre tirato fuori vetture fantastiche che le sono valse l'ammirazione del mondo in F1.

Oggi però, con altrettanta ammirazione, i complimenti vanno fatti alla Redbull. Mai domi e sempre a caccia, hanno saputo sfornare veramente una gran vettura.
Stupisce la sua versatilità, mette le ruote a terra e va subito forte, sinonimo questo, delle vetture vincenti. Riesce ad avere performance con tutte le mescole (tallone d'achille per i  tedeschi) ed é un aspetto vitale in ottica campionato.
É rapida nei circuiti cittadini e altrettanto potente sui circuiti veloci. 

La Honda per anni é stata presa di mira in virtù della carenza di cavalli. Quest'anno hanno messo tutto sul tavolo, spendendo gettoni in più e anticipando le soluzioni 2022 per agganciare le PU tedesche.


Il telaio é ultra bilanciato, l'aereodinamica genera un gran carico anche alle basse velocità e sul giro secco hanno un gran potenziale. 

Nessuno pensava che Red Bull in pochi mesi potesse colmare un tale gap. La W11 dello scorso anno lasciava intendere una stagione fotocopia. Invece i nuovi regolamenti hanno risucchiato indietro le Mercedes non solo sulla prestazione pura, ma le ha incastrate in una delle peggiori problematiche della attuale F1, la finestra di rendimento delle gomme. Le W12 si sono trovate a proprio agio solo con il lotto più duro delle Pirelli (quelle di Spagna e Portimao).

Incredibile a dirsi la Mercedes, che non registra fino ad ora neanche una doppietta, è risultata la migliore in pista in sole due occasioni su sei! 
Redbull vanta il doppio dei km in testa da inizio mondiale, la vettura sembra anche evolversi fin da subito e anche Perez comincia ad ambientarsi, mentre la Mercedes riesce a tenere botta solo con Hamilton, l'altra Mercedes è già naufragata.

Tutto questo non può che fare bene allo spettacolo. Ma è anche sintomo di come possano cambiare gli equilibri in poco tempo.

Alla Redbull va il merito di non aver mai mollato, tanto la scuderia quanto la Honda, anche dopo esser stata appellata "Gp2 engine" toccando il punto più basso per un costruttore (insieme a chi lo disse via radio).

Oggi si prendono una grande rivincita.

Non è certo come finirà questo Mondiale.
Ho più certezze nel titolo costruttori dove vedo Redbull favorita, Mercedes é in guerra con se stessa sulla W12 ed é troppo altalenante. A Baku era solo una lontana antenata delle vetture precedenti. Quella vista a Baku così come a Monaco non è assolutamente la migliore monoposto del lotto.

Per il titolo piloti vedo più incertezza.
Hamilton e Verstappen sono due grandi talenti. L'olandese é a posto con la sua vettura.
Ma l'inglese non l'ho mai dato per spacciato da 15 anni a questa parte e prodezze come il Bahrain sono un chiaro segnale che non basta essere più veloci di lui.
Oggi però, così come ho sempre ammirato il lavoro sulle vetture tedesche, l'applauso va al bibitaro che ha finalmente messo le ali. Questa Redbull è da titolo mondiale.

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