I nuovi controlli sulle pressioni danneggeranno Red Bull
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Dal prossimo Gp di Francia le squadre di F1 dovranno affrontare nuove ampie restrizioni e controlli delle pressioni e delle temperature dei pneumatici, per scongiurare i problemi che hanno portato a due pericolosi incidenti durante il Gran Premio dell'Azerbaijan.

Direttive rilasciate ieri dalla FIA e che contrasteranno l'uso di una tattica che, secondo Lewis Hamilton, Red Bull ha praticato dal Gran Premio di Spagna.

Il fornitore ufficiale di pneumatici Pirelli ha dichiarato che i guasti subiti a Baku dai piloti Max Verstappen (Red Bull) e Lance Stroll (Aston Martin) non sono dovuti a difetti nei pneumatici o a un uso improprio da parte delle loro squadre. Tuttavia ha aggiunto che sarebbe stata comunque emessa una direttiva tecnica aggiornata per stabilire nuove linee guida su come le squadre devono trattare i loro pneumatici.


La direttiva TD003 rivista e ampliata, che entrerà in vigore per il Gran Premio di Francia di questo fine settimana, è arrivata ad oltre una dozzina di pagine dopo le ultime aggiunte. Vieta varie pratiche da parte delle squadre e definisce una serie di nuovi test di pressione e temperatura dei pneumatici.

La violazione di queste restrizioni può portare una squadra ad essere segnalata ai commissari sportivi. Alle squadre è stato detto che, poiché le pressioni degli pneumatici non possono attualmente essere misurate in modo affidabile durante le gare, è loro responsabilità garantire che rimangano entro i limiti fissati da Pirelli in ogni momento - anche durante le gare - e il mancato rispetto di questo porterà alla segnalazione ai commissari sportivi.
La direttiva rivista ha l'obiettivo di prevenire che le squadre riducano la pressione dei loro pneumatici per ottenere un vantaggio in termini di prestazioni. I controlli esistenti sulle pressioni sono stati rafforzati, così come le linee guida che vietano alle squadre di raffreddare i loro pneumatici dopo che sia stata controllata la loro pressione minima di partenza.

Nei dettagli delle parti aggiunte recentemente alla direttiva si legge che le squadre saranno avvertite che ritardare la partenza dai box delle loro auto, dopo che le termocoperte dei pneumatici sono state rimosse, sarà considerato un mezzo per raffreddare le gomme. Qualsiasi uso improprio di questo sistema o ritardi che superano i 30 secondi dovranno essere giustificati dalla squadra coinvolta.

Era il Gp di Monaco quando Hamilton ha accusato la Red Bull di usare questa pratica (nel precedente Gp): "Se si guarda l'ultima gara, per esempio, dovevamo tutti tenere le nostre coperte in qualifica. Red Bull ha potuto toglierle e nessun altro ha potuto farlo"

Nel suo giro finale nel Q3 al Circuit de Catalunya le termocoperte per le gomme sono state in effetti rimosse dall'auto di Verstappen oltre 30 secondi prima che la sua monoposto fosse messa a terra per lasciare i box.

In risposta alla spiegazione di Pirelli per i guasti del Gran Premio dell'Azerbaijan diffusa ieri, Red Bull ha dichiarato di aver "aderito ai parametri dei pneumatici Pirelli in ogni momento".

Questa non è l'unica pratica vietata dalla nuova direttiva tecnica.

I controlli saranno effettuati anche prima dell'inizio della gara, e qualsiasi auto che non supera i controlli dopo il segnale dei tre minuti dovrà partire dai box.

I controlli della pressione saranno effettuati sulle gomme che il pilota utilizza per stabilire il suo tempo più veloce nell'ultimo segmento delle qualifiche che raggiunge, su tutte le gomme utilizzate nelle gare e nelle sessioni di qualificazione Sprint.

Gli pneumatici saranno giudicati rispetto a una "curva di raffreddamento a freddo" specificata da Pirelli che dettaglierà quale dovrebbe essere la loro pressione a diverse temperature.

Ai fini dei controlli della pressione a freddo, le squadre dovranno fornire i tappi delle valvole sigillabili entro il 12 luglio. Prima di allora saranno utilizzate quelle fornite dalla FIA. Fino a quella data, qualsiasi squadra trovata ad avere una pressione degli pneumatici significativamente al di sotto del livello specificato dalla curva di raffreddamento sarà segnalata ai commissari sportivi. Dopo il 12 luglio tutte le squadre che sono 0,1psi sotto il livello saranno segnalate.

Alle squadre è stato anche esplicitamente vietato di alterare la composizione del gas all'interno dei pneumatici, compreso il suo contenuto di umidità, per ottenere diversi livelli di pressione quando le loro auto stanno girando in pista. Anche questo sarà controllato utilizzando la curva di raffreddamento.

La FIA misurerà anche le temperature dei pneumatici nei garage durante le qualifiche e la gara. Controllo che sarà fatto subito prima che siano montati sulla vettura, con la rassicurazione che comunque gli ispettori non causeranno un ritardo se le squadre avranno bisogno di eseguire un pit stop con poco preavviso a causa ad esempio dell'entrata in pista di una Safety Car.

I pneumatici che vengono trovati troppo caldi dovranno essere regolati nelle termocoperte per raggiungere la temperatura corretta o essere sostituiti. Le squadre saranno anche segnalate ai commissari se riscaldano ripetutamente le gomme durante le sessioni ma non li montano sulle loro auto.

I controlli della pressione degli pneumatici saranno effettuati utilizzando un manometro sigillato dalla FIA e calibrato da Pirelli. Le misure di temperatura saranno prese utilizzando una pistola a infrarossi

Articolo originale su racefans.net


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direttiva td003 | pneumatici pirelli | regole pressioni pneumatici |


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