Circuito di Monza, pista imprevedibile per le scommesse di Formula 1
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Ormai il conto alla rovescia è cominciato. Nel fine settimana del 12 settembre la Formula Uno torna in Italia e per il terzo appuntamento in 3 settimane annuncia grandi sorprese. Perché il circuito di Monza è uno dei più interessanti nel calendario annuale, con le sue caratteristiche uniche. Chiamato il Tempio della velocità, visto che all’Autodromo di Monza si frena solo sei volte per giro. Anche se, va detto, lo si fa con grande intensità, visto che le curve arrivano al termine di rettilinei sui quali le auto sfrecciano libere come il vento. Un divertimento e una sfida per i piloti, una gioia per gli spettatori ma anche una disdetta per chi si occupa delle scommesse di Formula Uno. Tanto che gli esperti di truffa.net spesso non sanno bene come comportarsi con le scommesse di Formula 1 a proposito di questo appuntamento sportivo.


 

Circuito di Monza, l’incertezza è la regola numero uno

Una situazione che si ripeterà anche quest’anno. Alle imprevedibili caratteristiche del circuito dell’Autodromo di Monza, del resto, ha appena dedicato un servizio anche il sito di SkySport. Nell’articolo ogni curva viene analizzata sotto il profilo storico ma anche dal punto di vista tecnico e non manca la menzione per i grandi campioni che si sono trovati in difficoltà nell’affrontarla. La pista di Monza, del resto, è un capolavoro inossidabile. Costruita nel 1922 per celebrare il 25esimo anniversario della fondazione dell’Automobile Club Milano, è la seconda pista più antica ancora in funzione, dopo quella di Indianapolis. Progettata da Alfredo Rosselli, inizialmente si caratterizzava per sette curve e un anello ad alta velocità arricchito da un paio di paraboliche diaboliche. Nel tempo ci sono state modifiche, create per ragioni di sicurezza ma anche di spettacolo, e adesso i punti cruciali da tenere d’occhio sono molti. C’è, ad esempio, la curva di Biassono, preceduta dalla Prima Variante costruita nel 1972, che è una chicane destra-sinistra così complicata, che nel 1988 ha messo in difficoltà persino un asso come Ayrton Senna, che all’epoca stava dominando la stagione. Il rallentamento insidioso è stato pensato per accompagnare i piloti verso la difficoltosa Curva di Biassono, che in passato ha dato filo da torcere anche a Jean Alesi e al suo collega di scuderia Berger, favoriti per il traguardo finale. Una vera scocciatura per gli amanti dei pronostici.

 

Rallentamenti, curve, insidie: che spettacolo

Le auto in gara dovranno concentrarsi anche per affrontare la Variante della roggia, una chicane che nel 1995 è stata teatro di uno scontro tra il favorito Michael Schumacher e il suo avversario Damon Hill. Per non parlare delle curve di Lesmo, che anno dopo anno sono state lo scenario di grandi sorpassi e colpi da maestro, che hanno visto protagonisti fuoriclasse in odore di vittoria da Niki Lauda fino a Michael Schumacher contro l’altro favorito Mika Hakkinen. Da qualunque prospettiva lo si osservi, insomma, il Gran Premio di Monza rappresenta un punto di riferimento per il mondo dell’automobilismo e ha sempre regalato sorprese a coloro che erano appassionati di scommesse di Formula 1. Anche perché a Monza, tutti i settori sono unici e vengono percorsi con delle velocità elevate, che regalano brividi agli spettatori. Anzi, proprio tenendo conto delle peculiarità del circuito e delle sue caratteristiche, chi vuole fare scommesse sulla Formula 1 on line deve riflettere e consultare gli esperti. Soprattutto quest’anno, visto che il momento è delicato e la classifica ancora incerta. Max Verstappen ha appena vinto in grande stile in Olanda, ma non vuole perdere il suo vantaggio di tre punti su Lewis Hamilton, che ovviamente vede il circuito italiano come il luogo ideale per riconquistare terreno, anche alla luce della sua inclinazione per la rapidità.

 

Il Campionato a una svolta?

Il Tempio della Velocità tende a premiare coloro che hanno prestazioni motoristiche migliori, dunque forse la gara di Monza potrebbe diventare la chiave di volta in questa stagione mondiale. Va detto, però, che il vincitore di Zandvoort ha già messo da parte quel risultato positivo e punta a collezionarne altri. Lo ha detto chiaramente ai giornalisti, cui ha spiegato pure che non teme il suo rivale britannico. A suo parere nessuno tra loro è in vantaggio sull’altro, come ha dimostrato la gara olandese dove le due vetture erano molto vicine. La pista di Monza, però, potrebbe rivelarsi ideale per la Mercedes di Hamilton, benché la Red Bull quest’anno si senta più forte. L’importante è trovare il massimo potenziale e riuscire a mantenerlo anche quando si frena molto su un asfalto che non sempre è in condizioni ideali. Fare previsioni è difficile

Tutte riflessioni che le squadre dovranno approfondire in vista della gara di domenica, che peraltro richiede grandi ragionamenti anche a coloro che fanno scommesse sulla Formula 1, visto che il circuito di Monza è insidioso e non è mai facile prevedere chi siano i favoriti. Quest’anno, infine, c’è anche la variante dei tifosi che finalmente potranno tornare in tribuna dopo la lunga assenza causata dal Covid e potrebbero forse contribuire a fare la differenza con il loro sostegno. Come dire che dopo la vittoria di Max Verstappen in Olanda non ci sono certezze e la partita rimane comunque aperta. Bisognerà pazientare per qualche giorno e poi seguire con attenzione la sfida monzese per capire davvero chi dominerà le ultime giornate del Mondiale.

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