Hill

"Dobbiamo cercare di trovare una soluzione. Immagino che se potessimo utilizzare delle sospensioni attive, tutti i problemi di risonanza potrebbero essere risolti con uno schiocco delle dita. Credo che nessun team avrebbe problemi a dotare le vetture di questi dispositivi". Con tali parole, negli scorsi giorni, George Russell aveva proposto una soluzione al porpoising, l'effetto a cui sono soggette le vetture 2022 che ha preso alla sporvvista la maggior parte delle dieci scuderie nei test a Barcellona.

Damon Hill, ex campione del mondo di F1 ed oggi opinionista, crede che il giovane britannico della Mercedes abbia completamente ragione. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.


Hill sta con Russell

Le parole di Damon Hill al podcast di F1 Nation:

"Russell ha perfettamente ragione. Perché la cosa geniale delle sospensioni attive è che si può controllare molto meglio l'altezza da terra dell'auto. Se osservi le foto dell'auto che ho guidato nel 1993 penserai: 'Wow, perché è così bassa?'. È stato precisamente misurato... L'auto potrebbe mantenere la sua distanza dal suolo entro mezzo millimetro, più o meno. Ai miei tempi avevamo un fondo piatto, e si poteva comunque generare carico aerodinamico da quello, a condizione che tu potessi controllare l'altezza dell'auto da terra. In altre parole, maggiore è il carico sull'auto, più si schiacciano e diventano più rigidi, e più è probabile che le auto rimbalzino. Mentre con le sospensioni attiva, il computer dice: 'Bene, è abbastanza vicino. Lo terremo lì'. E vai via. È fantastico".


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russell | porpoising | hill | formula1 | stagione 2022 |


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