Newey 4
03/05/2022 12:20:00 Tempo di lettura: 2 minuti

Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di The Race, Adrian Newey ha svelato alcuni retroscena sui debriefing post-sessione andati in scena assieme ai piloti con cui ha collaborato in passato. L'ingegnere britannico si è soffermato in modo particolare su Sebastian Vettel, Mika Hakkinen e Kimi Raikkonen.

Di seguito un estratto della sua analisi.

Le parole di Newey

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Ecco quanto dichiarato da Newey

"Sebastian (Vettel, ndr) è sempre stato molto, molto dettagliato nella sua analisi post-sessione. Se fosse stato per lui, i debriefing sarebbero andati avanti per un bel po'. Seb sarebbe rimasto a lungo fino a sera, avrebbe continuato a guardare i video di bordo, ad esaminare i dati, a parlare con il suo ingegnere. Questo è ciò che lo ha reso quello che è, non è una critica. Max non è così estremo, è più nel mezzo".

Sui piloti finlandesi e gli altri

"Con i finlandesi come Mika Hakkinen e Kimi Raikkonen il debriefing era di circa cinque parole. Erano brevi e concisi. Nonostante ciò, sono stati molto bravi a sottolineare ciò di cui aveva bisogno l'auto per andare più veloce. All'estremo opposto alcuni altri piloti parlano all'infinito per tutto il giro e quando arrivi alla curva 17 ti sei completamente dimenticato della curva 2 o ti sei addormentato. Daniel Ricciardo e Max sono abbastanza simili in termini di feedback e approccio ai debriefing. Sono bravi perché si concentrano sulle cose che devi sapere. Sono felici se hai domande su cui riflettere ed elaborare".

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