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Juan Pablo Montoya (nato il 20 settembre 1975 a Bogotà, Colombia) è uno dei piloti più completi e riconoscibili della sua generazione, capace di vincere e competere ad altissimo livello in Formula 1, IndyCar, NASCAR ed endurance, affermandosi come una figura trasversale del motorsport mondiale.
Dopo gli inizi nel karting in Colombia, Montoya si trasferisce giovanissimo negli Stati Uniti per proseguire la carriera. Nel 1997 vince il campionato Formula 3000 Internazionale con il team Super Nova, imponendosi come uno dei talenti più puri del panorama europeo. Il successo gli apre le porte della CART, dove nel 1999, da rookie con Chip Ganassi Racing, conquista il titolo piloti e vince la 500 Miglia di Indianapolis, un’impresa che lo proietta immediatamente tra le stelle del motorsport.
L’approdo in Formula 1 avviene nel 2001 con la Williams-BMW. Montoya si impone subito per aggressività e velocità pura: vince il GP d’Italia al debutto stagionale, chiude quarto nel mondiale e diventa uno dei principali antagonisti della Ferrari di Michael Schumacher. Con la Williams ottiene complessivamente sette vittorie, numerose pole position e lotta per il titolo mondiale soprattutto nel 2002 e nel 2003, stagione in cui chiude terzo in classifica.
Nel 2005 passa alla McLaren-Mercedes. La stagione è segnata da problemi di affidabilità e da un rapporto non sempre lineare con la squadra, ma Montoya vince tre Gran Premi e contribuisce alla lotta iridata contro la Renault. Nel 2006, dopo un avvio difficile e il progressivo ridimensionamento del ruolo all’interno del team, interrompe anticipatamente il rapporto con la McLaren e lascia la Formula 1 a stagione in corso.
Chiude così il capitolo F1 con 94 Gran Premi disputati, 7 vittorie, 12 pole position e 13 giri veloci, restando uno dei piloti più spettacolari e divisivi della sua epoca, noto per uno stile di guida estremamente aggressivo e per i duelli diretti senza concessioni.
Dopo la Formula 1, Montoya rientra negli Stati Uniti e affronta una nuova sfida in NASCAR. Dal 2007 al 2014 corre prevalentemente nella Sprint Cup Series, ottenendo risultati solidi, una vittoria in gara non valida per il campionato e numerosi piazzamenti di rilievo, oltre a successi nelle competizioni NASCAR su circuito stradale.
Parallelamente e negli anni successivi, Montoya costruisce una carriera di primo piano nell’endurance. Vince la 24 Ore di Daytona in tre occasioni (2007, 2008 e 2013) e partecipa regolarmente a programmi IMSA e WEC, distinguendosi per la capacità di adattarsi a vetture e contesti molto diversi. Torna anche in IndyCar tra il 2014 e il 2017, sfiorando nuovamente il successo alla 500 Miglia di Indianapolis con diversi piazzamenti nelle prime posizioni.
Negli anni più recenti Montoya ha continuato a gareggiare selettivamente in competizioni di alto livello, alternando programmi IMSA endurance e partecipazioni spot in NASCAR Truck Series.
Juan Pablo Montoya è considerato uno dei pochissimi piloti ad aver vinto in modo competitivo in tutte le principali categorie del motorsport moderno. Sul piano personale, è padre di Sebastián Montoya, pilota impegnato nelle formule propedeutiche internazionali, e continua a essere una figura molto presente mediaticamente nel mondo delle corse.
Tabella riassuntiva risultati per Gp
| Anno | Scuderia | Monoposto | Punti |
|---|---|---|---|
| 2006 | McLaren | MP4-21 | 26 |
| 2005 | McLaren | MP4-20 | 60 |
| 2004 | Williams | FW26 | 58 |
| 2003 | Williams | FW25 | 82 |
| 2002 | Williams | FW24 | 50 |
| 2001 | Williams | FW23 | 31 |
| Anno | Scuderia | Compagno | Davanti | |
|---|---|---|---|---|
| Totale | 0 VS 0 | |||