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Pedro Martínez de la Rosa, nato il 24 febbraio 1971 a Barcellona (Catalogna, Spagna), è un ex pilota automobilistico spagnolo che ha legato il proprio nome alla Formula 1 tra fine anni Novanta e Duemila, distinguendosi sia come pilota titolare sia, soprattutto, come collaudatore e sviluppatore tecnico di primo piano, prima di assumere incarichi dirigenziali anche in Formula E.
Dopo gli inizi nel karting, la carriera di de la Rosa prende slancio nelle formule propedeutiche europee. Tra il 1994 e il 1995 si mette in evidenza in Formula 3, per poi compiere il salto in Giappone, dove nel 1997 conquista il Campionato giapponese di Formula Nippon, risultato che gli apre le porte della Formula 1. Già in questa fase emerge il suo profilo di pilota metodico, apprezzato per la capacità di lavorare in modo approfondito sull’assetto e sullo sviluppo tecnico.
Il debutto in Formula 1 avviene nel 1999 con la Arrows, stagione in cui va subito a punti e si segnala come una delle rivelazioni dell’anno. Dopo un passaggio con la Jaguar nel 2001, la sua carriera nel Circus si orienta progressivamente verso il ruolo di pilota di riserva e collaudatore, ambito nel quale costruisce la parte più significativa del proprio percorso professionale.
Dal 2003 entra stabilmente nell’organizzazione della la McLaren, diventando una figura centrale nel reparto test e sviluppo. In questo contesto ottiene anche alcune opportunità in gara, la più rilevante delle quali è il secondo posto nel Gran Premio d’Ungheria 2006, unico podio in carriera in Formula 1, maturato in una fase di forte competitività tecnica del team di Woking. Nel complesso disputa oltre cento Gran Premi iridati, alternando stagioni da titolare e lunghi periodi da terzo pilota.
Nel 2010 torna a tempo pieno in griglia con la Sauber, in una stagione complessa sotto il profilo sportivo e gestionale. Al termine di quell’anno chiude l’attività da pilota titolare, proseguendo però il proprio percorso in Formula 1 come collaudatore e consulente tecnico, in particolare con la Ferrari, dove contribuisce al lavoro di simulazione e sviluppo.
Un capitolo spesso centrale della sua carriera post-F1 è quello in Formula E. Pedro de la Rosa ha ricoperto il ruolo di team principal in un progetto di vertice della categoria elettrica, guidando la DS Techeetah nel periodo in cui la squadra ha consolidato la propria struttura sportiva e tecnica, dopo i titoli mondiali conquistati negli anni precedenti. In questo incarico ha trasferito l’esperienza maturata in Formula 1 sul piano organizzativo, gestionale e di sviluppo.
Dopo la fase in Formula E, de la Rosa è rimasto stabilmente inserito nel paddock. L’ultimo incarico verificato lo vede come ambassador e consulente sportivo per la Aston Martin F1 Team, ruolo che mantiene anche nel 2026 secondo le informazioni ufficiali disponibili, affiancando l’attività istituzionale a quella di commentatore televisivo e divulgatore tecnico.
Nella vita privata è sposato e padre di famiglia; continua a vivere in Spagna e a mantenere un profilo pubblico misurato, restando però una figura rispettata e riconoscibile all’interno del mondo della Formula 1 e del motorsport internazionale.
Tabella riassuntiva risultati per Gp
| Anno | Scuderia | Monoposto | Punti |
|---|---|---|---|
| 2010 | Sauber | C29 | 6 |
| 2006 | McLaren | MP4-21 | 19 |
| 2005 | McLaren | MP4-20 | 4 |
| 2002 | Jaguar | R3 | 0 |
| 2001 | Jaguar | R2 | 3 |
| 2000 | Arrows | A21 | 2 |
| 1999 | Arrows | A20 | 1 |
| Anno | Scuderia | Compagno | Davanti | |
|---|---|---|---|---|
| 2012 | HRT F1 Team (F1112) | Karthikeyan N. | 17 VS 3 | |
| 2006 | Team McLaren Mercedes (MP4-21) | Raikkonen K. | 0 VS 8 | |
| Totale | 17 VS 11 | |||
| Gran Premio | Scuderia | Monoposto | Pos. | |
|---|---|---|---|---|
| Gran Premio d'Ungheria 2006 | Team McLaren Mercedes | MP4-21 | 2 |