
Sito: www.anthonydavidson.com
Anthony Denis Davidson, nato il 18 aprile 1979 a Hemel Hempstead (Hertfordshire, Inghilterra), è un ex pilota britannico che ha corso in Formula 1 e nelle gare endurance, affermandosi poi come analista televisivo e figura tecnica legata allo sviluppo al simulatore.
Dopo gli inizi nel karting, Davidson costruisce la propria reputazione nelle formule propedeutiche a cavallo tra anni Novanta e primi Duemila. In particolare, si mette in evidenza in Formula Ford, categoria in cui ottiene risultati di riferimento a livello nazionale e internazionale, fino alla vittoria del Formula Ford Festival a Brands Hatch e al riconoscimento del McLaren/Autosport Young Driver of the Year, tappe che lo portano rapidamente sotto i riflettori del motorsport britannico. Il passaggio successivo è il British Formula 3, dove corre con team di primo piano della categoria e consolida il profilo da pilota veloce e affidabile, pronto per l’ambiente dei test e dello sviluppo in Formula 1.
Il legame con la Formula 1 si sviluppa soprattutto attraverso il ruolo di collaudatore e pilota di riserva: Davidson lavora a lungo con la BAR-Honda (poi Honda), diventando una presenza costante nelle attività di test e nelle sessioni del venerdì quando regolamento e programmi lo consentono. Il suo debutto in Formula 1 arriva nel 2002 con la Minardi, chiamato a sostituire Alex Yoong: disputa due Gran Premi e, pur senza raccogliere risultati utili, entra ufficialmente nell’albo dei piloti del Mondiale. Nel 2005 torna a schierarsi in gara con la BAR-Honda in occasione del GP della Malesia, ancora una volta in un contesto da sostituzione.
La prima (e unica) esperienza da titolare nel Circus arriva nel biennio 2007-2008 con la Super Aguri. In un progetto sportivamente complicato e con mezzi limitati, Davidson completa complessivamente 24 partenze in carriera in Formula 1 senza conquistare punti, ma con alcuni piazzamenti vicini alla zona iridata (miglior risultato un undicesimo posto, ripetuto in più occasioni). L’avventura si chiude quando la squadra esce di scena nel 2008.
Terminata la fase più intensa in monoposto, Davidson orienta la carriera verso l’endurance, dove trova continuità e competitività. Corre nel FIA World Endurance Championship con Toyota nella classe LMP1, vivendo anche episodi chiave della propria parabola sportiva, incluso un grave incidente a Le Mans che diventa uno dei momenti più citati della sua storia personale. Il picco arriva nel 2014: insieme a Sébastien Buemi conquista il titolo piloti, diventando Campione del Mondo Endurance FIA 2014, stagione in cui Toyota ottiene anche risultati di riferimento nel campionato. Davidson prosegue poi nel WEC con ulteriori programmi e team (tra cui esperienze in LMP2), fino al ritiro dall’attività agonistica a fine 2021.
Parallelamente, Davidson costruisce una seconda carriera molto riconoscibile fuori dall’abitacolo: è una presenza stabile come commentatore e analista, con un ruolo in Sky Sports F1 a weekend selezionati e attività di analisi anche nell’endurance. Sul piano tecnico, mantiene un legame diretto con la Formula 1 attraverso il lavoro al simulatore: secondo comunicazioni ufficiali disponibili, nel 2026 risulta ancora impegnato come development driver e simulatore per la Mercedes AMG Petronas F1 Team, affiancando l’attività media con quella di supporto allo sviluppo.
Nella vita privata, è sposato e padre di due figli; dopo l’addio alle corse full-time, continua a rimanere attivo nel motorsport tra consulenze, attività tecniche e presenza televisiva.
Tabella riassuntiva risultati per Gp
| Anno | Scuderia | Monoposto | Punti |
|---|---|---|---|
| 2007 | Super Aguri | SA07 | 0 |
| Anno | Scuderia | Compagno | Davanti | |
|---|---|---|---|---|
| 2008 | Super Aguri F1 (SA08) | Sato T. | 16 VS 2 | |
| 2007 | Super Aguri (SA07) | Sato T. | 10 VS 7 | |
| Totale | 26 VS 9 | |||