
Madrid, Spain

La Hispania Racing arrivò in Formula 1 nel 2010 dentro una situazione molto diversa da quella immaginata al momento dell’iscrizione. Il progetto era nato come Campos Meta, con telaio Dallara e motore Cosworth, ma i problemi finanziari portarono al passaggio di controllo a José Ramón Carabante e alla nascita della Hispania Racing F1 Team. Colin Kolles venne chiamato a gestire una squadra costruita in pochissimo tempo, con Bruno Senna e Karun Chandhok come primi piloti titolari.
Il campionato si chiuse senza punti, ma con l’undicesimo posto nel mondiale costruttori, davanti alla Virgin. Il risultato decisivo fu il quattordicesimo posto di Chandhok in Australia, primo arrivo al traguardo della squadra, utile per la classifica tra i nuovi team rimasti fuori dalla zona punti. La HRT non riuscì mai ad avvicinare stabilmente il centro gruppo, ma completò la stagione in un contesto tecnico e organizzativo estremamente fragile.
L’avvio fu complicatissimo. La F110 non partecipò ai test invernali e arrivò in Bahrain praticamente senza chilometri, con la squadra costretta a completare l’assemblaggio nel paddock del primo Gran Premio. Nelle prime gare pesarono problemi di affidabilità, mancanza di sviluppo e una preparazione molto ridotta. Nel corso dell’anno la formazione cambiò più volte: Sakon Yamamoto prese il posto di Chandhok da metà stagione, mentre Christian Klien disputò alcuni Gran Premi nel finale al posto dello stesso Yamamoto e poi di Senna.
Sul piano tecnico, la F110 era stata progettata e costruita da Dallara per il progetto Campos, prima del cambio di proprietà. Montava il V8 Cosworth CA2010 da 2,4 litri, cambio Xtrac e pneumatici Bridgestone. Come tutte le vetture 2010, dovette integrare un serbatoio più grande per effetto del divieto dei rifornimenti in gara, ma il progetto nacque con margini di lavoro molto stretti e senza il tempo necessario per una vera evoluzione aerodinamica.
Rispetto al 2009 non esisteva un confronto diretto, perché la squadra era al debutto assoluto. Il cambiamento riguardò piuttosto il modo in cui il team arrivò in griglia: da progetto Campos, sostenuto inizialmente da Adrian Campos e Meta Image, a realtà salvata in extremis da Carabante e riorganizzata da Kolles. Anche il rapporto con Dallara si interruppe presto, dopo le critiche alla qualità e al livello prestazionale del telaio, lasciando la Hispania senza una vera base tecnica esterna su cui costruire lo sviluppo durante l’anno.
La curiosità più significativa resta proprio il debutto: in Bahrain la squadra riuscì a mandare in pista le vetture dopo una corsa contro il tempo quasi senza precedenti per la Formula 1 moderna. Senna si ritirò, Chandhok uscì dopo pochi giri, ma il semplice fatto di presentarsi al via raccontò bene la natura del progetto HRT 2010: più sopravvivenza che competitività, in una stagione vissuta costantemente ai margini del gruppo.
Gran Premio di Bahrain 2010
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2010 | HRT F110 | Cosworth CA2010 | 0 |