

La Spyker disputò nel 2007 la sua unica stagione completa in Formula 1, nata dall’acquisizione della Midland e registrata con licenza olandese. Il team mantenne la base operativa a Silverstone, ma cambiò identità, colori e fornitura tecnica: via i motori Toyota, arrivò il V8 Ferrari cliente, mentre la livrea arancione e argento richiamava in modo diretto le origini olandesi del marchio. La coppia iniziale fu formata da Christijan Albers e Adrian Sutil, con il tedesco al debutto da titolare dopo il ruolo di collaudatore nel 2006.
Il campionato fu difficile, come prevedibile per una struttura ancora in transizione e con risorse limitate. La Spyker chiuse il Mondiale Costruttori al decimo posto con 1 punto, conquistato da Sutil nel Gran Premio del Giappone a Fuji. In pista il pilota tedesco concluse nono, ma venne promosso ottavo dopo la penalità inflitta a Vitantonio Liuzzi per un sorpasso in regime di bandiere gialle. Fu l’unico punto nella storia della Spyker in Formula 1 e arrivò proprio nel fine settimana in cui gli azionisti approvarono la vendita della squadra al consorzio guidato da Vijay Mallya e Michiel Mol.
La stagione fu movimentata anche sul fronte piloti. Albers lasciò il team dopo il Gran Premio di Gran Bretagna e al Nürburgring venne sostituito da Markus Winkelhock, protagonista di una delle curiosità più sorprendenti del 2007: al debutto assoluto, partì dalla pit lane con gomme da bagnato mentre gli altri erano su asciutto e si ritrovò al comando del Gran Premio d’Europa nelle prime fasi della corsa, prima del ritiro per problemi idraulici. Dall’Ungheria in avanti il secondo sedile passò a Sakon Yamamoto.
La monoposto, la Spyker F8-VII, era una vettura di transizione, spinta dal motore Ferrari 056 V8 di 2,4 litri e gommata Bridgestone. Il progetto portava ancora l’eredità della precedente Midland M16, ma con un lavoro mirato su aerodinamica, telaio e adattamento al nuovo pacchetto motore. Nella seconda parte dell’anno arrivò la versione F8-VIIB, inizialmente rallentata dal mancato superamento dei crash test FIA e poi introdotta dal Gran Premio d’Italia. Fu proprio con la specifica B che Sutil ottenne il punto di Fuji.
Dal punto di vista tecnico e gestionale, il 2007 servì soprattutto a preparare la trasformazione successiva. Mike Gascoyne, arrivato come Chief Technology Officer, iniziò a impostare una struttura più ordinata, mentre James Key mantenne un ruolo tecnico diretto sul progetto. La vendita del team a fine stagione portò alla nascita della Force India dal 2008, chiudendo dopo appena un anno l’esperienza della Spyker F1 come costruttore autonomo.
* Mike Gascoyne era Chief Technology Officer
Gran Premio di Bahrein 2007
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2007 | Spyker F8-VII | Ferrari 056 | 1 |