

La Brawn GP nacque nel 2009 da una situazione quasi irripetibile. Honda aveva deciso di lasciare la Formula 1 alla fine del 2008 e la struttura di Brackley venne salvata da Ross Brawn e Nick Fry, che rilevarono il team a poche settimane dall’inizio del campionato. La nuova squadra ripartì con Jenson Button e Rubens Barrichello, mantenendo gran parte del personale tecnico ex Honda ma passando al motore Mercedes, integrato in tempi strettissimi sulla monoposto originariamente progettata per il propulsore giapponese.
Il risultato fu uno dei casi più sorprendenti della storia moderna della Formula 1. La Brawn GP vinse il mondiale costruttori al primo e unico tentativo, con 172 punti, mentre Button conquistò il titolo piloti e Barrichello chiuse terzo. La squadra ottenne 8 vittorie, 5 pole position e 15 podi complessivi. L’avvio fu travolgente: Button vinse 6 delle prime 7 gare, costruendo un margine che sarebbe diventato decisivo quando Red Bull, McLaren e Ferrari iniziarono a recuperare terreno nello sviluppo.
Il debutto in Australia fu già una dichiarazione di forza: Button vinse davanti a Barrichello, regalando alla Brawn una doppietta alla prima gara. Nelle settimane successive arrivarono i successi in Malesia, Bahrain, Spagna, Monaco e Turchia. Nella seconda metà della stagione la BGP 001 perse parte del vantaggio iniziale, ma Barrichello seppe riportarla alla vittoria a Valencia e Monza, mentre Button gestì il margine in classifica fino al quinto posto in Brasile, sufficiente per chiudere il mondiale piloti con una gara d’anticipo.
Sul piano tecnico, la BGP 001 fu la vettura che interpretò meglio il nuovo regolamento 2009. Montava il V8 Mercedes-Benz FO108W da 2,4 litri, pneumatici Bridgestone slick e una trasmissione a sette rapporti. Il suo elemento più discusso fu il doppio diffusore, soluzione che permetteva di aumentare il carico aerodinamico al posteriore sfruttando una lettura molto raffinata delle nuove norme sul fondo. Dopo le proteste iniziali degli avversari, la FIA confermò la legalità del sistema, costringendo gli altri team a inseguire.
Rispetto al 2008, il cambiamento fu totale: non solo nome, proprietà e motore, ma anche condizioni economiche e prospettive. Quella che doveva essere la nuova Honda divenne una squadra indipendente, con risorse limitate e un futuro incerto, ma con una monoposto nata da un lungo lavoro preparatorio sul regolamento 2009. L’assenza del KERS semplificò il pacchetto e aiutò la gestione del peso, mentre l’integrazione del motore Mercedes si rivelò più efficace di quanto fosse lecito aspettarsi dopo un cambio così tardivo.
La curiosità più significativa riguarda la durata stessa del progetto: la Brawn GP disputò una sola stagione in Formula 1 e la chiuse vincendo entrambi i titoli mondiali. A fine 2009 Mercedes acquisì la maggioranza della squadra, trasformandola nel team ufficiale Mercedes dal 2010. In meno di dodici mesi, Brackley passò quindi dal rischio di scomparire dalla griglia al diventare la base del futuro dominio Mercedes.
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2009 | Brawn GP BGP 001 | Mercedes FO 108W | 172 |