Un ragazzo di appena 19 anni, con lo sguardo serio e una calma innaturale per la sua età, conquista la Feature Race e, con essa, il titolo di campione di Formula 2. È Charles Leclerc, al termine di una stagione semplicemente perfetta.
Ha dominato come un veterano, firmando pole e vittorie con la precisione di un ingegnere e la fame di un debuttante. Ogni sorpasso, ogni giro veloce raccontavano di un talento nato per la velocità, ma anche temprato dal dolore: la perdita di Jules Bianchi e del padre Hervé lo avevano reso più forte, più lucido, più uomo.
Quel giorno a Jerez vinse il diritto di sognare in grande. Dalla Prema Racing alla Ferrari, il passo fu naturale, quasi scritto. E chi lo conosceva già allora lo diceva con certezza: “Non è questione di se, ma di quando”.
Il predestinato aveva appena firmato il suo primo capolavoro.