1937

Auguri a Vittorio Brambilla

Auguri a Vittorio Brambilla, “il Gorilla di Monza”

Nato l’11 novembre 1937, Vittorio Brambilla rappresenta una delle figure più autentiche e ruvide della Formula 1 degli anni Settanta. Prima di arrivare al Circus, lavorava come meccanico e collaudatore insieme al fratello Ernesto, imparando la tecnica e la fatica del mestiere più che la diplomazia dei paddock. Entrò tardi in Formula 1, già oltre i trent’anni, con la March: un pilota di vecchia scuola, istintivo e generoso, spesso più veloce del mezzo che aveva tra le mani.

Il suo momento di gloria arrivò al Gran Premio d’Austria del 1975, corso sotto una pioggia torrenziale. Brambilla condusse una gara magistrale e conquistò la sua prima – e unica – vittoria in Formula 1. Tagliò il traguardo sbattendo contro il guardrail per l’emozione, piegando il musetto della sua March arancione: un gesto che divenne un’icona, un simbolo della sua passione indomabile.

Quell’anno la Formula 1 era un mondo rude e umano, dove uomini come Brambilla erano eroi imperfetti ma sinceri. Dopo il ritiro, restò vicino alle corse come collaudatore Alfa Romeo, fino a quando, nel 2001, un malore in moto pose fine alla sua vita.

Oggi il suo nome evoca la passione viscerale per la velocità, la generosità e la fierezza operaia di un pilota che correva per puro istinto, e che riuscì a lasciare un segno indelebile nella memoria del motorsport italiano.




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