1975

Niki Lauda vince il GP del Belgio 1975

A Zolder, l’austriaco partiva dalla pole position, ma il via non fu perfetto. Carlos Pace con la Brabham e Vittorio Brambilla con la March riuscirono subito a mettersi davanti alla Ferrari numero 12. Per qualche giro sembrò la classica gara complicata di metà anni ’70: vetture nervose, gomme delicate, sorpassi tutt’altro che semplici su un tracciato veloce e stretto come quello belga.

Lauda però aveva già iniziato a trasformare la Ferrari in qualcosa di diverso. Non più soltanto una macchina passionale e velocissima, ma una squadra costruita attorno al metodo, alla precisione e alla capacità di sviluppare ogni dettaglio insieme a Mauro Forghieri e Luca Cordero di Montezemolo. Dopo anni difficili, Enzo Ferrari aveva finalmente trovato un pilota capace di guidare e lavorare come un ingegnere.

Niki superò rapidamente Pace e si mise a caccia di Brambilla, amatissimo dal pubblico per il suo stile aggressivo. Il sorpasso arrivò già al sesto giro. Da quel momento, Lauda sparì all’orizzonte. Nessun errore, nessun eccesso, soltanto ritmo costante e controllo assoluto della corsa. Dietro di lui salirono sul podio Jody Scheckter e Carlos Reutemann, mentre Brambilla perse terreno dopo una sosta ai box per cambiare pneumatici.

Fu la seconda vittoria stagionale della Ferrari è uno dei segnali più chiari della rivoluzione che stava nascendo a Maranello. Pochi mesi dopo, Lauda avrebbe riportato il titolo mondiale alla Ferrari dopo undici anni di attesa, aprendo una nuova era per la Scuderia.

Daniele Muscarella per formula1.it 

Foto di Motor Sport Magazine




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