2003

Auguri a Franco Colapinto

Franco Colapinto è nato il 27 maggio 2003 a Pilar, in Argentina. E forse nessun altro pilota degli ultimi anni, ad eccezione di Max Verstappen, è riuscito a trasformare così rapidamente il proprio nome in un fenomeno popolare.

Quando la Williams lo fece debuttare a Monza nel 2024, furono subito fuochi d’artificio: non solo per la velocità con cui si adattò alla Formula 1, ma per l’ondata umana che si portò dietro. Tribune invase di bandiere argentine, social monopolizzati, audience televisive in Sud America. Un entusiasmo che ha ricordato da vicino quello degli “orange army” di Verstappen.

L’Argentina mancava dalla Formula 1 con un pilota titolare dai tempi di Gastón Mazzacane e viveva ancora nell’ombra lunghissima di Juan Manuel Fangio e Carlos Reutemann. Colapinto è cresciuto lontano dai percorsi tradizionali dei giovani talenti europei: ha iniziato con il karting a nove anni, vincendo i campionati argentini nel 2016 e nel 2018, prima di trasferirsi in Europa da adolescente.

Nel 2018 arrivò subito il primo segnale importante: debutto nella F4 spagnola con vittoria immediata. Fernando Alonso intuì presto il potenziale del ragazzo argentino e lo inserì nel progetto FA Racing by Drivex per la stagione successiva.

Da lì la sua carriera è cresciuta tra Formula Renault, Formula Regional, FIA F3 e FIA F2. Ma ciò che ha colpito davvero il paddock è stato il modo in cui Franco è riuscito a creare una connessione emotiva con il pubblico. In Argentina la Formula 1 è tornata nei telegiornali, nei bar, nelle scuole, sui social.

È questo l’aspetto più interessante della storia di Colapinto: in una Formula 1 sempre più globale e digitale, lui ha riportato in pista qualcosa di antico. La sensazione che un intero Paese stia correndo insieme al proprio pilota.

Daniele Muscarella per formula1.it 

Foto di Alpine F1




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