2006

GP Monaco 2006: primo podio Red Bull

Prima che Red Bull diventasse sinonimo di squadra dominante, c’è stato un giorno in cui la sua storia in Formula 1 ha preso la forma improbabile di un mantello da Superman e di un tuffo in piscina.

A Monte Carlo, David Coulthard chiuse terzo il Gran Premio di Monaco e regalò alla Red Bull Racing il primo podio della sua storia. Un risultato arrivato in una gara vinta da Fernando Alonso, al primo successo nel Principato, davanti a Juan Pablo Montoya, al suo ultimo podio in carriera. Coulthard approfittò anche del ritiro nel finale di Jarno Trulli, fermato da un problema idraulico quando la Toyota sembrava destinata alla terza posizione.

La Red Bull era ancora una squadra giovane, colorata, irriverente, lontana anni luce dalla macchina perfetta, quasi industriale, che sarebbe diventata con Vettel prima e Verstappen poi. Coulthard, invece, era il veterano chiamato a dare credibilità a un progetto nato dalle ceneri della Jaguar: non correva più per vincere mondiali, ma per costruire qualcosa. E a Monaco, nel posto più teatrale possibile, mise il primo mattone visibile.

Sul podio salì con una mantella rossa da Superman, legata alla promozione del film “Superman Returns”. Ma dietro quella scena c’era anche una scommessa interna con Christian Horner: se la Red Bull fosse arrivata sul podio, il team principal si sarebbe tuffato nella piscina dell’Energy Station. E Horner mantenne la promessa, lanciandosi in acqua con addosso praticamente solo la mantella. La Red Bull, anni dopo, ha ricordato proprio quel momento come uno degli episodi simbolo della sua prima identità: meno corporate, più folle, ma già capace di trasformare un risultato sportivo in racconto.

A rivederla oggi, quella scena sembra quasi un manifesto. Prima dei trofei in serie, prima dell’efficienza spietata, prima dell’impero tecnico, Red Bull cominciò così: con Coulthard in mantello rosso, Horner in piscina e Monaco a fare da palcoscenico. 

Daniele Muscarella per Formula1.it




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