
Il 17 luglio 1995 fa ci lasciava, all’età di 84 anni, Juan Manuel Fangio, il pilota che ha scritto e siglato con la sua firma le prime indimenticabili pagine della Formula 1.
Cinque volte campione del mondo negli anni ‘50, Fangio dominò un’epoca pionieristica, correndo con Alfa Romeo, Maserati, Mercedes e Ferrari. Ma i numeri sono solo freddi riferimenti della sua classe inarrivabile per tutti in quegli anni. Aveva uno stile unico, sobrio, calcolatore ed era dannatamente e costantemente veloce.
Enzo Ferrari, che con Fangio vinse il titolo nel 1956, disse di lui:
“Fangio è stato il solo uomo che potessi considerare superiore alle macchine.”
Una referenza rara per il Drake, lui che aveva sempre messo la vettura prima del pilota.
La verità è che non si può raccontare la Formula 1 senza parlare di Fangio. Un gigante, dentro e fuori dalla pista.