
Il 25 luglio 2018 ci lasciava Sergio Marchionne, e con lui un’idea di Ferrari che andava oltre il presente. Non era solo l’uomo dei conti risanati, dei titoli sfiorati o delle decisioni drastiche. Era un visionario che guardava avanti, anche quando nessuno aveva il coraggio di farlo.
Nel suo piano, la Ferrari doveva tornare a vincere, sì, ma non solo con i piloti affermati. Voleva che il Cavallino crescesse i propri talenti. Per questo rilanciò con forza la Ferrari Driver Academy, intuendo prima di altri che il futuro passava da lì. Era il tempo di Giovinazzi, Leclerc, Fuoco… e per dare loro spazio, Marchionne scelse di rafforzare le alleanze con Haas e Sauber, costruendo una rete satellitare in grado di portare in F1 i migliori ragazzi dell’Accademia.
Una mossa strategica, e coraggiosa. Voleva vedere un pilota FDA vincere in rosso. Charles Leclerc ci è arrivato. Ma Marchionne non ha potuto vederlo.
"L'impegno che ho preso di fronte a voi e alla squadra è quello di lavorare come un dannato per riportare la Ferrari a vincere."
Lo si ricorda per la durezza e le frasi taglienti, ma chi ha lavorato con lui racconta un uomo di passione vera, capace di fare scelte impopolari per un progetto più grande. Una Ferrari più moderna, più forte, più sua.
Purtroppo quel progetto, dopo di lui, si è quasi fermato.

“Fernando is faster than you.”
E’ diventata la frase emblema dei team order. Era il 25 luglio 2010, GP di Germania a Hockenheim. Felipe Massa era in testa con Alonso alle spalle. Poi, il messaggio via radio:
“Fernando is faster than you. Can you confirm you understood that message?”
Pochi secondi dopo, Massa rallentò in curva 6 e lasciò passare Fernando. Doppietta Ferrari, ma vittoria amara.
In quel periodo gli ordini di scuderia erano vietati: dal 2002 era proibito ordinare ai piloti di scambiarsi le posizioni. Ma il messaggio di Rob Smedley, ingegnere di Massa, fu un modo sottile per aggirare la regola.
Dopo il sorpasso, un altro messaggio: “Good lad. Just stick with it now. Sorry.”
Il caso esplose: Ferrari fu multata di 100.000 dollari, ma il risultato non venne modificato. Alonso vinse, ma la polemica fu enorme.
A dicembre di quello stesso anno, la FIA decise di abolire il divieto dei team order, dichiarando impossibile farlo rispettare sempre.
Per molti fu il simbolo del compromesso tra sport e strategia. Per altri, una macchia difficile da dimenticare.
E tu da che parte stavi quel giorno? Hai giustificato la scelta Ferrari o l’hai vissuta come un tradimento verso Felipe Massa?