2015

GP Ungheria 2015: Vettel vince e dedica la vittoria a Bianchi

Quel giorno l’atmosfera all’Hungaroring era strana. La Formula 1 si era appena risvegliata dal suo incubo peggiore: pochi giorni prima, il 22 luglio, si erano svolti i funerali di Jules Bianchi con amici e piloti a sorreggere la bara. Aveva solo 25 anni.

La corsa non poteva che essere diversa da tutte le altre. E non fu solo per il dolore, ma anche per le emozioni in pista. Sebastian Vettel guidò una gara magistrale, una delle sue più belle in rosso: partenza perfetta, sorpasso doppio sulle Mercedes e poi leadership in solitaria fino alla fine. Alle sue spalle, le Red Bull — e non le solite Mercedes — completavano un podio impensabile. Raikkonen si ritirò per problemi tecnici, ma il momento più commovente arrivò dopo il traguardo.

Merci Jules, questa vittoria è per te”, disse Vettel via radio, con la voce incrinata, mentre stringeva il volante della SF15-T. Un gesto sentito, condiviso anche da tutto il team Ferrari, che aveva decorato la livrea con la scritta: #CiaoJules. Fu un modo per onorare non solo un talento puro, ma anche un ragazzo dolce, rispettato da tutti, e legato profondamente alla famiglia Ferrari.

Quel giorno il paddock riscoprì il dolore di una perdita. E per una volta, dietro ai sorrisi del podio, c’erano anche lacrime.




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