1986

GP Germania 1986: Prost senza benzina

Il 27 luglio 1986 si correva il GP di Germania a Hockenheim, uno di quei tracciati velocissimi dove le scie contavano più dell’aerodinamica e le strategie erano un salto nel buio. A trionfare fu Nelson Piquet, davanti a un tenace Ayrton Senna e a un sorprendente Nigel Mansell. Ma quella domenica viene ricordata per una scena iconica, entrata nella storia della F1, e riferita ad Alain Prost, che rimase senza benzina nell’ultimo giro mentre era in lotta per la vittoria.

Il Professore non si arrese: scese dalla sua McLaren-TAG e iniziò a spingerla a mani nude, cercando di raggiungere il traguardo sotto gli occhi increduli del pubblico tedesco. Un gesto tanto romantico quanto disperato, che rimarrà scolpito nella memoria degli appassionati. Anche Keke Rosberg, suo compagno di squadra, rimase a secco nello stesso giro, ed anche Piquet e Mansell, ma solo nel giro d’onore.

Un’immagine ormai impossibile da replicare, oggi vietata dai regolamenti, ma che racconta meglio di tante parole quanto umana e spontanea sapesse essere la Formula 1 di allora, fatta di rischi non sempre calcolati, benzina fino all’ultima goccia e cuore oltre il limite. Oggi non è più possibile: la FIA vieta espressamente a un pilota di spingere la propria vettura in gara.

Il gesto di Prost ci riporta a una stagione epica, e ci ricorda un’altra scena celebre: Nigel Mansell che nel 1984, a Dallas, tentò di spingere la sua Lotus fino al traguardo prima di crollare esausto a pochi metri dalla bandiera a scacchi.

Quando si dice “lasciare tutto in pista”, c’è chi lo ha fatto davvero. Letteralmente.




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