1990

GP Ungheria 1990: scontro Senna-Nannini

Il 12 agosto 1990, all’Hungaroring, Ayrton Senna e Alessandro Nannini si ritrovarono a duellare per la seconda posizione in un Gran Premio d’Ungheria già ricco di tensione. Il brasiliano, costretto a rimontare dopo una foratura che lo aveva fatto scivolare in decima posizione, vide l’occasione nella chicane del 64° giro. Tentò un sorpasso aggressivo, infilando la McLaren all’interno della Benetton di Nannini, ma il contatto tra la ruota anteriore di Senna e quella posteriore dell’italiano mandò quest’ultimo fuori gara.

Nannini, furioso, lasciò la monoposto a bordo pista, mentre Senna proseguì senza apparenti danni, chiudendo in seconda posizione a soli 288 millesimi dal vincitore Thierry Boutsen. Fu il terzo e ultimo successo del belga in Formula 1, conquistato difendendosi con maestria dagli attacchi di Senna negli ultimi giri.

Il gesto del brasiliano fece discutere: per alcuni era il simbolo della sua determinazione incrollabile, per altri un sorpasso scorretto che aveva tolto a un pilota italiano la chance di un risultato prestigioso. Di certo, quell’episodio ebbe un peso anche sul mondiale: Senna allungò su Alain Prost, costretto al ritiro, e consolidò la sua corsa verso il titolo.

Era la Formula 1 di un’altra epoca, in cui il confine tra eroismo e scorrettezza si giocava in una curva, e dove un contatto poteva cambiare il destino di una gara, di un campionato… o di una carriera.




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