1997

La prima di Fernando - Il primo podio di Fisichella

Il 24 agosto 1997 Spa-Francorchamps si risvegliò sotto un cielo cupo che si trasformò in diluvio torrenziale a pochi minuti dal via. Per la prima volta nella storia della Formula 1, la partenza fu data dietro Safety Car, segno della gravità delle condizioni.

Quando la vettura di sicurezza rientrò, Michael Schumacher trasformò la pioggia in alleata. Dalla terza posizione superò Alesi e Villeneuve nello stesso giro, costruendo subito un margine enorme. La sua guida sul bagnato fu magistrale: vinse con oltre 26 secondi di vantaggio, rilanciando la Ferrari nella corsa al titolo.

Sul podio, accanto al “mago della pioggia”, ci fu la sorpresa più emozionante: Giancarlo Fisichella, al volante della Jordan-Peugeot. Alla sua seconda stagione, colse il primo podio in carriera grazie a una gara impeccabile in cui seppe unire coraggio e intelligenza tattica.

Il terzo posto fu di Mika Häkkinen, ma il finlandese venne poi squalificato per irregolarità della benzina McLaren. Un epilogo che consegnò definitivamente alla memoria un podio che ancora alcuni ricordano per la grafica completamente sbagliata che segnalò i piloti sul podio.


 

2003

La prima di Fernando - Il primo podio di Fisichella

24 agosto 2003, a Budapest, la Formula 1 scrisse una pagina di storia. Sul podio più alto c’era un ragazzo di 22 anni, con lo sguardo timido ma lo spirito feroce: Fernando Alonso. Con la Renault, partito dalla pole position, dominò il GP d’Ungheria e si lasciò dietro avversari del calibro di Schumacher e Räikkönen.

Quella non fu solo una vittoria: fu un segnale al mondo. Alonso divenne il più giovane vincitore di un Gran Premio (record che resisterà fino al 2008 con Vettel a Monza) e dimostrò che il futuro della F1 aveva un nuovo volto. A Enstone la Renault festeggiava il ritorno al successo dopo vent’anni, e in Spagna esplodeva un entusiasmo che avrebbe trasformato il motorsport da sport di nicchia a fenomeno nazionale.

Curiosità: al termine della gara, Flavio Briatore disse che Alonso “non era solo un grande talento, ma un uomo squadra”. Un’intuizione che si rivelerà decisiva negli anni successivi, quando lo spagnolo porterà la Renault a due titoli mondiali consecutivi.

Il 24 agosto 2003 fu l’inizio di una leggenda: il giorno in cui un ragazzo di Oviedo accese una fiamma destinata a bruciare ancora oggi.




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